Avete per caso storto il naso davanti allo specchio insoddisfatti di qualche antipatico rotolino? Avete stanato nell’armadio un vecchio paio di jeans e con vostra grande sorpresa la zip non voleva proprio salire fino in cima? Niente panico: sono scene ricorrenti. Se vi può consolare, non siete soli in questo mondo dove ci lasciamo andare troppo spezzo a sfizi e voglie, confidando ingenuamente che un piccolo strappo alla regola non potrà nuocere al giro vita. Ma uno sgarro quotidiano fa ben presto a trasformarsi in abitudine e non c’è spia più premurosa della nostra cara amica bilancia. Non c’è modo di ingannarla ed è inutile trattenere il fiato o poggiare le dita dei piedi sul quadrante. Il suo verdetto è severo e inappellabile. Arrivati a quel punto, non resta altro che accettare la realtà e, perché no?, aggiungere alla lista dei buoni propositi anche quello di iniziare una dieta dimagrante. Quale? La scelta sembra ampia, ma bisogna stare attenti! Così come non si gioca con il cibo, non si scherza neanche con la dieta.
Diete per tutti i gusti: verità o inganno?
È un’abitudine ormai consolidata dei mezzi di comunicazione proporci con una frequenza a dir poco allarmante nuove e stravaganti diete dimagranti che assicurano risolvere in poche e semplici mosse i problemi di peso di ciascuno. Dalla dieta lampo a quella dissociata, passando per le idee più bizzarre e al limite della fantascienza come la dieta del limone, dell’ananas, delle uova o del latte e banane. Si, avete letto bene. Non sono in vena di scherzi. Con un tale esubero di diete curiose e irrazionali, diventa ancora più complicato per chi soffre di obesità, sovrappeso o vuole semplicemente sbarazzarsi di qualche chiletto, scegliere con cognizione di causa una tra le tante diete pubblicizzate.
Senza le prescrizioni di un esperto dietologo, capace di orientare verso un corretto regime alimentare, il risultato prevedibile è che l’interessato proverà senza troppa convinzione svariati tentativi dimagranti, peggiorando proprio con la dieta la propria situazione. Di fatti, sottoposto a provvedimenti alimentari troppo restrittivi, il metabolismo finisce per incepparsi, debilitato dalle carenze di sostanze nutritive indispensabili.
L’errore commesso dai maniaci delle diete strampalate è considerare il dimagrire come un fine invece di un mezzo. Probabilmente vi suonerà strano, ma pensandoci bene perdere chili non deve essere lo scopo, bensì il mezzo per ottenere una vita più sana e un rapporto più sereno con il proprio corpo. Quando dimagrire è assunto come fine, si perde di vista il senso stesso del regime dietetico, finendo per dare più importanza al conteggio delle calorie ingerite che alla qualità delle stesse, ai buchi della cintura più che al benessere dell’organismo.
La classica e affidabile dieta dimagrante
Vediamo insieme le proprietà dei giusti alimenti per una dieta dimagrante razionale e completa.
Pasta e minestre
Sebbene sia spesso il condimento a giocare brutti scherzi in fatto di potere calorico di un primo piatto, è altrettanto vero che l’elevata percentuale di glicidi presente nei farinacei rende gli alimenti da esso derivati altamente sconsigliati a chi vuole perdere peso. Ovviamente, le quantità giornaliere concesse varieranno a secondo del caso e dei chili che devono essere eliminati. La loro presenza in una dieta sarà dunque limitata, in maggiore o minore percentuale, per dare preferenza ad altri alimenti poveri di glicidi oltre che di lipidi ma ricchi di proteine e dal maggior potere nutritivo. In quanto ai primi piatti, dunque, precedenza assoluta ai minestroni di verdura. Una porzione di pasta leggera, in bianco o al sugo di pomodoro, non supererà i 50 grammi.
Verdure
La verdura occupa il primo posto in qualunque regime dimagrante, non solo per il suo apporto di vitamine e sali minerali, ma anche perché la cellulosa in essa contenuta contribuisce alla sensazione di sazietà e regola le attività intestinali, che altrimenti potrebbero essere compromesse da un’eccessiva assunzione di alimenti proteici.
Tra le verdure meritano una particolare menzione i legumi, come fave, piselli, fagioli e lenticchie, che, seppure utilissimi per il loro alto contenuto di fibra, vanno consumati con sobrietà rispetto alle verdure più acquose per il loro elevato apporto calorico. Come modalità di preparazione, si consiglia di consumare la verdura cruda o lessata o, qualora queste due modalità dovessero stancare, si può ricorrere alla stufatura.
Carne
Tra le tante varietà di carne, in un regime dimagrante sono da escludere quelle grasse, come maiale, oca, tacchino, o le interiora (trippa, cervello, animelle). Per il consumo di qualunque altra varietà, la regola principale è eliminare ogni traccia di grasso.
Pesce
Il pesce è un’ottima fonte proteica che non dovrebbe mai mancare in nessun regime alimentare, men che meno in una dieta dimagrante. Spesso snobbato rispetto alla carne per la maggiore percentuale d’acqua che lo rende un alimento più velocemente digeribile e quindi apparentemente meno saziante, è in realtà un’ottima variante a tavola, soprattutto per il suo apporto di omega-3. I pesci maggiormente consigliati per un regime dietetico sono quelli a minore contenuto lipidico, ad esempio trota, merluzzo, orata, branzino, sogliola e baccalà.
Uova
Sono state spesso criticate per il loro elevato apporto lipidico, leggermente superiore rispetto a carne e pesce. È un dato innegabile, certo, ma altrettanto innegabile è la ricchezza di proteine, vitamine (A e B) e sali minerali (ferro in primis) in esse contenute.
Latticini
Preziosa fonte di calcio, il loro ruolo per l’organismo è importantissimo. Chiaramente, in una dieta dimagrante non si opterà per il latte intero così come non si sceglieranno formaggi stagionati ad alto contenuto lipidico. Nelle loro varietà magre, costituiscono una valida alternativa a carne, pesce e uova, essendo una risorsa proteica altamente nutritiva.
Frutta
Ricca di vitamine e sali minerali, in una dieta dimagrante la frutta necessita di un po’ più di attenzione a causa del suo alto contenuto di zuccheri. È vero, sono zuccheri semplici facilmente assimilabili, eppure è bene osservare qualche regola basilare, ad esempio rinunciare alla frutta conservata in sostanze zuccherine (frutta sciroppata) e alle varietà più ricche di zuccheri, come datteri, cachi, uva, melagrane e fichi.
Ebbene sì, non ci sono più scuse che tengano per non alimentarsi in modo consapevole.