È il frutto simbolo dell’autunno. I suoi chicchi vermigli sono saporitissimi e versatili e, soprattutto, il melograno è un alimento a prova di regimi alimentari ipocalorici: 100gr contengono, infatti, appena 65 calorie. Quello che non tutti forse sanno, però, è che il melograno ha importanti proprietà benefiche per il nostro organismo, tanto che fin da tempi antichissimi veniva utilizzato per la cura di alcuni disturbi come l’intestino pigro (la buccia soprattutto) o i vermi intestinali (grazie alla radice cotta nel vino).
Cosa contiene il melograno?
Gran parte delle proprietà benefiche del melograno sono legate ai nutrienti di cui è composto: vitamine (C, K, guppo B), antiossidanti, potassio, minerali come il ferro, il magnesio, il calcio e il fosforo contribuiscono a rendere il melograno il potente elisir di salute che è.
Le proprietà anti-tumorali
Il melograno è considerato, innanzitutto, un potente anti-tumorale. Tannini e polifenoli aiutano a contrastare i radicali liberi e, quindi, la proliferazione incontrollata delle cellule tumorali. Il melograno sarebbe particolarmente indicato, nello specifico, nella prevenzione del tumore al seno e di quello alla prostata.
Un alleato della pelle…
Questi stessi agenti, rendono il melograno un ottimo rimedio contro i meccanismi degenerativi di cellule e tessuti. Il consumo di melograno, quindi, è assolutamente indicato per chi voglia proteggere la pelle da rughe, macchie dell’età e altri segni del tempo. Le antocianine contenute nel melograno, poi, proteggono gli strati più superficiali della pelle dall’esposizione ai raggi UV, fungendo da ottima protezione contro melanomi e altre forme di tumori della pelle. Anche chi soffre di pelle e capelli grassi potrebbe trovare, poi, giovamento dal consumo di melograno.
…e del cuore
Il melograno, come la maggior parte dei frutti rossi, poi è un ottimo alleato del cuore. Frutto e succo agiscono, in questo senso, in diversi modi: hanno un potere anti-coagulante che previene patologie cardiovascolari, riescono a ridurre il colesterolo cattivo e aumentare la produzione di quello buono, di fatto contribuendo alla salute del cuore, e hanno un potere regolativo della pressione sanguigna, soprattutto in chi soffre di ipertensione legata a una dieta eccessivamente ricca di grassi.
Combattere i disturbi intestinali
Gli usi più antichi del melograno riguardano, però, i disturbi gastro-intestinali. Come si è visto, la radice cotta nel vino veniva usata in funzione vermifuga e il melograno pare sia un ottimo alleato anche contro il “verme solitario”. Emorroidi e nausea possono essere curati con succhi ed estratti di melograno, la pellicola che ricopre i grani è utilizzata per alleviare il senso di sete e il succo è anche un ottimo lassativo. Al contrario, invece, i semi sembrerebbero un toccasana nei casi di diarrea, anche grave. In generale, comunque, i melograno può essere usato per stimolare l’appetito in anziani e bambini inappetenti. Non va dimenticato, inoltre, che l’apporto di ferro nel melograno è di gran lunga superiore alla media, per questo è indicato nel trattamento delle anemie anche gravi.
Proteggere reni e fegato
Studi più recenti collegano il consumo di melograno a una funzione protettiva dei reni: alcune sostante contenute nel frutto, infatti, sembrerebbero proteggere gli organi da tossine e altre sostanze potenzialmente nocive. Anche il fegato sarebbe tra gli organi “bersaglio” dell’azione benefica del melograno: in questo caso non si tratterebbe di semplice protezione, ma un consumo regolare di melograno sarebbe in grado di favorire processi rigenerativi a seguito di traumi anche gravi.
Combattere le infezioni
L’apporto di vitamina C, per finire, fa del melograno un’alleato del sistema immunitario: per questo se ne dovrebbe incrementare il consumo nella stagione autunnale e invernale quando l’organismo è esposto a raffreddori e influenze. Senza contare che svolge una funzione anti-infettiva, contrastando anche l’azione di batteri resistenti agli antibiotici.
Come mangiare il melograno?
Come aumentare dunque il consumo di questo prezioso alleato della salute? Aggiungendolo in “chicchi” a macedonie e insalate, abbinandolo alla frutta secca per il condimento di cous cous e insalate di riso e di farro. Ma anche e soprattutto bevendolo in succo.