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Il reflusso gastroesofageo: consigli e rimedi

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo caratterizzato dalla risalita involontaria e incontrollata del contenuto gastrico nell’esofago. Questa malattia si presenta quando lo sfintere esofageo inferiore (una valvola muscolare che regola il passaggio del cibo e la risalita del vomito) si rilascia nel momento sbagliato causando il passaggio dei succhi gastrici acidi nell’esofago. Il disturbo diventa malattia, chiamata appunto malattia del reflusso gastroesofageo, se si presenta almeno una volta a settimana. Le cause possono essere molte, oltre alla disfunzione dello sfintere citato in precedenza, può essere portato da obesità, saliva troppo acida, ansia e stress, oltre che dal malfunzionamento dell’esofago stesso.

Reflusso

Il reflusso gastroesofageo è molto fastidioso, causa bruciore allo sterno, dolore al torace, raucedine e mal di gola. Inoltre, se trascurato, può portare a disturbi più gravi come il logoramento delle pareti dell’esofago o ulcere. Vediamo come si possono prevenire i sintomi o migliorarli nel caso in cui si soffra di questo sgradevole disturbo.

Ecco alcuni consigli molto utili in caso di reflusso gastroesofageo

  • Perdere peso: l’obesità e il sovrappeso incrementano il problema. Meglio perdere qualche chilo perché il gasso addominale comprime le pareti dello stomaco favorendo la comparsa di reflussi acidi.
  • Dormire con la testa rialzata: aggiungere uno spessore di 10 cm sotto le gambe del letto aiuta a mantenere l’esofago in posizione verticale.
  • Evitare di fumare e bere superalcolici: nel primo caso perché si incamera l’accumulo di aria in eccesso, nel secondo caso, invece, perché l’alcol rilassa eccessivamente lo sfintere esofageo.
  • Evitare di indossare abiti stretti e cinture: come per il grasso addominale anche i vestiti stretti comprimono lo stomaco e causano reflusso.
  • Non andare a dormire subito dopo i pasti: bisogna lasciar passare almeno due ore in modo da digerire correttamente.
  • Evitare di fare attività fisica intensiva a stomaco pieno: meglio una passeggiata salutare per favorire una corretta digestione.

Anche l’alimentazione ha un ruolo fondamentale

Cose da non mangiare

Chi soffre di questo disturbo deve mantenere un’alimentazione equilibrata ed evitare alcuni tipi di cibi. Vediamo cosa non andrebbe mangiato:

  • Cibi fritti e cibi precotti
  • Carni molto cotte
  • Sughi eccessivamente oleosi
  • Dolci con panna
  • Carni grasse

Vediamo anche cosa andrebbe mangiato con moderazione:

  • Cioccolato
  • Pomodoro crudo
  • Peperoni
  • Spezie come menta, pepe e peperoncino
  • Caffè, te e bevande gassate
  • Vino bianco

Oltre a “cosa mangiare” è importante “come lo si mangia”

Ci sono delle accortezze da seguire nel modo di mangiare per evitare la comparsa del reflusso gastrico. Se seguite correttamente possono dimezzare il problema ed eliminare la sua insorgenza.

  • Masticare molto lentamente i bocconi
  • Evitare i pasti troppo abbondanti e preferirne tanti più piccoli durante la giornata
  • Non bere liquidi troppo caldi o eccessivamente freddi
  • Non bere grandi dosi di acqua durante i pasti, meglio dilazionarle nell’arco della giornata
  • Preferire un’alimentazione povera di grassi

Rimedi naturali per lenire il dolore causato dal reflusso gastroesofageo

Un lenitivo naturale è la malva, è possibile comprarla in erboristeria essiccata e, in caso dei fastidiosi sintomi, bere una buona tisana. Anche l’acqua con il limone facilita la digestione e se bevuta a stomaco vuoto di prima mattina aiuta a bilanciare il livello di acidità del corpo. Secondo la naturopata Millie Lytle le mandorle mangiate da crude bilanciano il Ph ed essendo un alimento alcalinizzante riducono il problema dell’acidità di stomaco e del reflusso. Esistono anche altri rimedi naturali come ad esempio l’aloe vera e la liquirizia.

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