Originario dell’America del Sud dove cresceva allo stato selvatico, il pomodoro (Solanum lycopersicum) fu per molto tempo ritenuto una pianta esotica di scarso valore e considerato con diffidenza; l’uso alimentare cominciò sul finire del ‘700 in Sicilia e nel Napoletano, diffondendosi poi nel resto della Penisola: impiegato dapprima per dare tono alle salse scipite e poi entrato a far parte del novero delle ricette culinarie nostrane. Odiernamente il pomodoro è assai coltivato non solo per il suo consumo allo stato fresco ma anche per l’industria conserviera; è utilizzato in cucina per preparare ottimi sughi e condimenti per pasta, pizza e crostini e per essere consumato da crudo in ottime insalate.
Proprietà nutrizionali ed alimentari del pomodoro
Si conoscono diverse varietà che possono essere raggruppate in quattro basilari:
- pomodoro da tavola per il consumo crudo sotto forma di insalata, una caprese con mozzarella, un piatto di pomodori tipo “insalata” con cetrioli guarniti con origano e basilico fresco condito il tutto con un cucchiaino di olio d’oliva extra vergine da crudo e un pizzico di sale;
- pomodoro da conserva a polpa succosa;
- pomodoro da serbo a frutti piccoli, a grappoli con maturazione tardiva, tipo il pomodorino “ciliegino” utilizzato in cucina per guarnire le pizze o preparare insalate di pasta fredde con pomodorini e feta;
- pomodoro da pelati a frutto piriforme allungato ed a polpa soda, il pomodoro perino rosso è ideale per preparare ottimi condimenti per i primi e secondi di pesce per evitare che il condimento diventi troppo “sugoso” e conferisca un aspetto più naturale da accostare al sapore del pesce fresco.
La composizione (in grammi e per 100 grammi di prodotto) è la seguente:
acqua | 93.5 |
protidi | 0.95 |
sostanze non azotate | 0.50 |
lipidi | 0.20 |
glicidi | 3.20 |
materie organiche | 1.69 |
ceneri | 0.74 |
La vitamina C è presente in quantità rilevante, altre vitamine come il carotene, la B1, B2, PP e K sono presenti anch’esse in quantità apprezzabili e nella salsa di pomodoro industriale si trovano l’acido malico (0.50 per 100 grammi), l’acido tartarico, l’acido citrico e l’acido ossalico.
Impieghi del pomodoro
I pomodori possono essere consumati in diverse maniere ma è preferibile consumarli crudi in insalata uniti ad altre verdure o a patate bollite; nella nostra cucina è assai utilizzata la salsa di pomodoro che, come condimento della pasta e della pizza, evita la fermentazione degli amidi facilitandone la digestione. Il succo di pomodoro è un ottimo aperitivo ed è consigliabile prenderne un bicchiere prima dei pasti nei casi di inappetenza.
Il pomodoro è indicato nell’alimentazione del bambino già nel primo anno di vita, per i dispeptici, i gastritici, gli stitici, gli obesi e per coloro che soffrono di malattie dermatologiche. Per il suo esiguo valore energetico è un ottimo alimento indicato per le diete dimagranti; inoltre la minima percentuale di carboidrati ne fa un prezioso alimento vitaminico per i diabetici e per il contenuto elevato di vitamina C lo rendono un rimedio naturale contro lo scorbuto e le emorragie gengivali.
Si consiglia di preparare in casa la salsa di pomodoro per condire la pasta o come base per pizza, crostini e calzoni; in effetti, il gusto e l’aroma della salsa casalinga non ha niente a che vedere con quella commercializzata nei barattoli o vasetti di sugo pronto che reperiamo sugli scaffali del supermercato.
“Crostini dei fiordi” con il sugo di pomodoro: la ricetta
Ingredienti: pomodori rossi maturi di San Marzano, spicchi d’aglio “scamiciato”, un pezzo di carota, basilico fresco, un pizzico di sale.
Preparazione: prendete i pomodori di San Marzano, pelateli bene, tagliateli a pezzettini e metteteli in un’ampia pentola di ceramica a cuocere con un po’ di acqua, un pezzetto di carota, qualche spicchio d’aglio “scamiciato”, basilico fresco tritato ed un pizzico di sale, fate cuocere bene e mescolate il tutto con un mestolo di legno fino a quando il sugo assumerà un aspetto corposo e cremoso. La vostra salsina di pomodoro fresco è pronta, lasciatela raffreddare e aggiungete qualche foglia di basilico fresco. Potete anche utilizzarla per condire la pasta, come base per la pizza, calzone o per i crostini.
Un suggerimento utile per impiegare con gusto il vostro sughetto è quello di procurarsi delle bruschette preparate con fette di pane di grano duro abbrustolite; guarnitele con della salsa di pomodoro di San Marzano e con qualche fettina di salmone norvegese affumicato, il tutto condito con un filo di olio d’oliva extra vergine da crudo ed un po’ di origano e voilà …. i vostri “crostini dei fiordi” sono pronti!