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Possibili usi e benefici dello zenzero

Lo “Zingiber officinale” (in inglese “Ginger”) è una pianta originaria dell’Asia orientale ed utilizzata da millenni in India e Cina come spezia alimentare, oltre ad essere da tempo conosciuta nella medicina araba e dai popoli dell’Africa. La pianta dello zenzero cresce più facilmente nelle zone tropicali, caratterizzate da temperature elevate e da un alto grado di umidità, ma la sua coltivazione è possibile anche nel nostro clima: per la coltivazione dello zenzero bisogna utilizzare il rizoma (un fusto orizzontale simile ad una radice) e piantarlo per pochi centimetri sotto terra, per poi innaffiarlo spesso ma con poca acqua.

Radice di zenzero e fettine
Radice di zenzero e fettine

LO ZENZERO IN CUCINA

La sua diffusione come alimento ha fatto sì che pian piano aumentasse il numero di ricette nelle quali viene utilizzato, a partire da focacce, biscotti, tè aromatizzati e condimenti di vario tipo. La radice o “rizoma” dello zenzero può infatti esser facilmente grattugiata e ridotta in polvere, dopo averla essiccata e macinata (lo zenzero può essere consumato anche fresco): il sapore risulta leggermente piccante ma al tempo stesso rinfrescante, da cui sono consigliabili abbinamenti con carne, pesce e verdure. Trattandosi di un alimento aromatizzante, lo si può utilizzare sia per ricette dolci (marmellate, creme, dolci da forno) che salate, oltre a liquori e tisane. Per quanto concerne la sua conservazione, le modalità sono:

– fresco: alcune settimane in frigo, avvolto in un panno ed inserito in un sacchetto di plastica, oppure ridotto a tocchetti e tenuto in freezer anche per alcuni mesi;
– essiccato: in dispensa, al riparo da luce ed umidità;

PROPRIETÀ BENEFICHE

Le molteplici proprietà dello zenzero sono riconducibili al suo contenuto di acqua, carboidrati, proteine, amminoacidi, vitamine del gruppo B, vitamina E e sali minerali quali manganese, calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro e zinco. Tra i principali usi benefici di questa pianta possiamo qui elencare:

– antitumorale: l’assunzione quotidiana nei casi di carcinomi del colon-retto sembra possa avere una funzione protettiva;
– contro la nausea: oltre ad essere un efficace digestivo, lo zenzero è utilissimo nei casi di nausea da gravidanza, mal d’auto e mal di mare;
– per il benessere dell’apparato digerente: utilissimo contro gastrite ed ulcere intestinali, oltre a combattere la diarrea e favorire l’eliminazione dei gas intestinali;
– stimolante del sistema immunitario: da utilizzare per combattere stati influenzali con raffreddore, tosse, mal di gola e infiammazioni come laringite e faringite;
– antinfiammatorio ed analgesico: allevia il mal di testa, riduce dolori articolari e muscolari;
– per il benessere del cuore e della circolazione sanguigna: riduce la formazione di coaguli nelle arterie, abbassa i livelli di colesterolo nel sangue;

COME E QUANTO USARNE

La radice di zenzero può essere consumata fresca tagliandola a fettine/pezzetti e mischiandola ad altri condimenti o lasciandola in infusione nelle tisane, oppure, dopo averla essiccata, la si può macinare per utilizzare poi la polvere come spezia singola o abbinata ad altre, o ancora in infusione. Per quanto riguarda invece il quantitativo utilizzabile, nella preparazione degli infusi basta 1 grammo di rizoma secco/in polvere o 10 grammi di rizoma fresco, mentre negli altri usi culinari e/o di altro tipo la quantità varia in base al gusto personale, anche se è consigliabile non superare 15/20 grammi di rizoma fresco o 3/4 grammi secco/in polvere al giorno, onde evitare possibili disturbi intestinali.

POSSIBILI CONTROINDICAZIONI

Riassumiamo di seguito alcune situazioni cui prestare attenzione:

  • in caso di gravidanza, consultare il medico prima di assumere zenzero;
  • valutare la presenza di un’eventuale allergia, la quale tende a manifestarsi con rossori sulla pelle ed eruzioni cutanee;
  • evitare un uso fortemente superiore ai quantitativi consigliati, il quale può provocare gastriti, ulcere e gonfiori intestinali;
  • evitare l’utilizzo abbinato a farmaci antinfiammatori e ipotensivi;
  • consultare il medico in caso di utilizzo di farmaci antiaggreganti e anticoagulanti.

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