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Crampi muscolari: sintomi e cause. Come prevenirli e i rimedi

I crampi muscolari sono contrazioni involontarie di un muscolo (o di un gruppo di muscoli); di solito avvengono improvvisamente e, anche se nella maggior parte dei casi sono innocui, possono causare dolore e pure l’impossibilità ad utilizzare l’arto interessato dal problema. Generalmente avvengono in seguito ad un’intensa attività fisica, ma possono manifestarsi anche a riposo, ad esempio durante il sonno.

Possono protrarsi per un periodo di tempo più o meno lungo anche se, solitamente, durano solo pochi minuti. I loro effetti sono però piuttosto fastidiosi, soprattutto per il dolore che causano e nonostante, come riportato sopra, nella maggior parte dei casi non siano pericolosi, a volte possono essere il “campanello d’allarme” di patologie più gravi; in alcune circostanze, insomma, possono essere causati da problemi più seri. Per tutti questi fattori e per la loro imprevedibilità, è meglio conoscere le cause dei crampi muscolari, sapere come prevenirli ed essere a conoscenza dei rimedi che ci possono aiutare una volta che siamo stati “colpiti” da un crampo; di seguito, dunque, alcune utili “dritte”.

Running and sport ankle sprain injury

Le principali cause dei crampi muscolari

I crampi muscolari possono essere causati da diversi fenomeni, anche marginali, che apparentemente non hanno a che fare con i muscoli, tra le cause principali individuiamo:

  • Rimanere nella stessa posizione per un periodo di tempo eccessivamente lungo, oppure assumere una posizione non “naturale” che può ostacolare la circolazione e far sì che insorgano, appunto, contrazioni muscolari insolite;
  • Una scarsa circolazione sanguigna, che può portare all’insorgere di crampi durante la notte, quando la temperatura del corpo si abbassa. Ma anche le condizioni del clima possono influire, ad esempio in un periodo dell’anno più freddo, questi fenomeni possono essere più frequenti, in quanto il freddo può ostacolare la circolazione sanguigna e rallentarla;
  • Sottoporsi ad esercizio fisico o ad un intenso lavoro per lunghi periodi di tempo (soprattutto nella stagione calda, a riprova di quanto le condizioni climatiche possano influenzare il nostro corpo in questi casi);
  • Assunzione di alcuni tipi di farmaci come, ad esempio, i diuretici (i crampi di solito vengono giustamente indicati tra gli effetti collaterali di questo tipo di farmaci);
  • Disidratazione.

Ci sono poi cause che non rientrano nella quotidianità, ma sono molto più gravi, ci riferiamo ad alcune patologie, di cui i crampi spesso sono l’effetto meno dannoso, come il diabete, oppure malattie del fegato o disturbi alla tiroide; l’arteriosclerosi periferica, cioè un restringimento delle arterie che portano il sangue alle gambe; squilibri metabolici che possono manifestarsi per via della mancanza nel nostro organismo di sostanze come il calcio, il potassio o il magnesio; malattie colpiscono il sistema muscolare e malattie neurologiche. Detto che la miglior cura contro questo tipo di problemi è la prevenzione e le cure tradizionali generalmente prescritte in questi casi, ci occuperemo di fornirvi delle soluzioni per tutti gli altri casi non sono indicatori di problemi gravi e sono dunque più semplici da curare.

Rimedi contro i crampi

Passiamo dunque ai rimedi migliori:

  • Bere adeguatamente. Dato che la disidratazione è tra le cause che possono portare a soffrire di crampi, è meglio evitarla;
  • Allungare i muscoli. Come è noto, è bene fare stretching prima e dopo l’attività fisica;
  • Massaggiare e immergere in acqua calda la parte colpita, può essere d’aiuto;
  • Dato che l’acqua può recare sollievo, se non è possibile immergere solo la zona colpita, è consigliabile fare una doccia tiepida;
  • Se il crampo colpisce il piede, è bene fletterlo verso il ginocchio;
  • Può sembrare ovvio, ma è importante cessare immediatamente l’attività che può aver causato il crampo.

Infine, dato che i crampi, come abbiamo già spiegato, possono essere sintomi di malattie più gravi, se dovessero essere molto forti e continui, è consigliabile recarsi da un medico o al pronto soccorso.

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