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Mangiare solo proteine per dimagrire: funziona?

Le diete iperproteiche hanno come obiettivo un immediato dimagrimento. Ma forse non tutti sanno che questo immediato dimagrimento ottenuto non è stabile, che viene alterato il metabolismo naturale e che si dà il via a numerosi processi altamente tossici per il nostro organismo.
Il successo delle diete iperproteiche è strettamente legato alla necessità del risultato immediato con poco sforzo. Ma la teoria delle diete iperproteiche, che non badano a distinguere i carboidrati buoni da quelli meno buoni ma semplicemente li eliminano, creano un regime alimentare non naturale e non equilibrato, che si basa  a proprio piacimento sul consumare proteine di origine animale.

proteine

Come funziona la dieta iperproteica: le quattro fasi

Le “diete iperproteiche” sono diete a basso contenuto di carboidrati ed altissimo contenuto proteico. Il concetto è molto semplice: dal momento che un elevato consumo di carboidrati causa la mutazione degli zuccheri in acidi grassi, la dieta iperproteica riduce l’utilizzo di carboidrati per creare “energia” sostituendolo con le proteine.

1) Fase di  Attacco.
Nella prima fase chiamata fase di attacco,si possono ingerire soltanto alimenti pieni di proteine e quindi carne, affettati,uova,pesce e latticini magri in illimitate quantità. Si eliminano totalmente i grassi, ad eccezione di un filo d’olio d’oliva per ungere la padella dove andremo a cucinare. In questa fase si deve mangiare ogni giorno della crusca d’avena per cercare di  combattere la stitichezza. Questa fase dura dai 3 ai 10 giorni, in base ai chili che si vogliono perdere.

2) Fase di Crociera.
Nella fase di crociera ,si iniziano ad immettere le verdure: un giorno si assumono solo alimenti proteici e il giorno seguente vanno aggiunte le verdure, anche queste senza limitazioni per quanto riguarda la quantità. Si possono anche ingerire degli alimenti cosiddetti “tollerati,questi sono lo yogurt, formaggi e cioccolato non però in quantità illimitata. Questa fase dura fino all’ottenimento del peso desiderato.

3) Fase di Consolidamento.
La fase di consolidamento comincia quando si è ottenuto il proprio peso ideale e dovrebbe proseguire 10 giorni per ogni chilo perso. Nella dieta si immettono i carboidrati, ma in quantità decisamente limitate due volte alla settimana e  anche la possibilità di mangiare 1 frutto al giorno; inoltre una volta alla settimana bisogna ingerire solo proteine.

4) Fase di Stabilizzazione.
Nella fase di stabilizzazione si ricomincia a mangiare liberamente, però bisogna rispettare alcune regole: ingerire ogni giorno della crusca d’avena, fare una passeggiata di circa 20 minuti al giorno e fare le scale a piedi.
Gli zuccheri sono sempre banditi.

Cosa può succedere con la dieta iperproteica

Determinate persone lamentano effetti collaterali tra i quali problemi respiratori, stanchezza, vertigini, bocca secca, nausea e insonnia. Inoltre la mancanza di frutta,verdura e cereali in alcuni casi può causare costipazione. E’ una dieta non equilibrata, ossia non apporta tutti i nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno e va unita con crusca e vitamine.

Il dimagrimento immediato che si ottiene è dovuto in particolar modo alla riduzione dei carboidrati che nel corpo sono presenti in forma idratata, cioè legano al loro interno tante molecole di acqua. Quindi la perdita di peso è in gran parte dovuta alla perdita di acqua. Quando si ricomincia ad ingerire carboidrati, il peso viene ripreso velocemente.

Cosa accade a livello biochimico nel nostro organismo?

Se si mangiano solo proteine e grassi, questi diventano l’unica fonte di energia: per produrre energia dalle proteine, queste vengono mutate in acidi grassi e subito dopo in corpi chetonici. Questi elementi in piccole quantità hanno effetti positivi, ma quando sono presenti in quantità eccessive diventano nocive. Il loro effetto più importante è quello di far diminuire o addirittura eliminare la sensazione di fame, in quanto stimolano il centro della sazietà.
Quando sono presenti in elevate quantità, fegato e reni sono sovraccaricati poiché devono fare gli straordinari per poterli smaltire e questo può causare danni ai due organi. Inoltre una elevata quantità di corpi chetonici può comportare un’acidificazione del sangue con la parallela perdita di calcio, osteoporosi e calcoli ai reni.

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