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Il cioccolato fa ingrassare? I benefici

Il cioccolato è uno dei primi alimenti che viene eliminato quando si vuole seguire una dieta ipocalorica ed è anche uno dei cibi di cui le persone golose non possono fare a meno. Ma è proprio vero che il cioccolato fa ingrassare? O questa è solo una credenza popolare? Il suo ingrediente principale è la pasta di cacao a cui vengono aggiunti aromi e ingredienti vari come zucchero, pistacchio, mandorle, nocciole e latte. E’ consumato in tutto il mondo e secondo molti e accreditati studi il suo eccessivo consumo può provocare dipendenza, quasi come le sigarette. Ma, al contrario, mangiandone poco e preferendo quello fondente potremmo ricavarne vari benefici.

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Le proprietà benefiche del cioccolato

Ecco i principali benefici:

  • Riduzione del rischio di ictus nelle donne: se si mangia 45 grammi di cioccolato fondente alla settimana si può ridurre quasi sino al 20% il pericolo di incappare in accidenti cerebrovascolari.
  • Rafforzamento del cuore: mangiandone un pezzettino di 5 grammi al giorno si previene il pericolo dell’otturazione delle vene causate dall’eccessivo colesterolo e  anche la pressione arteriosa.
  • Sensazione di sazietà: contenendo molta fibra il cioccolato è un cibo che ci  invoglia a non mangiare altri cibi che potrebbero causare l’aumento del  paese.
  • Diminuzione del rischio di diabete: a quanto pare il cioccolato, anche se non ancora confermato al 100%, è un ottimo resistente per l’insulina.
  • Miglioramento della pelle: esso contiene delle sostanze che permettono la difesa dai raggi UV e donano luminosità alla pelle; esse sono i flavonoidi.
  • Rimedio naturale contro la tosse: il cioccolato contiene un principio(la teobromina) che aiuta a ridurre gli attacchi di tosse intervenendo sul nervo cranico che ne è la causa.
  • Causa una sensazione di felicità: se si è triste e depressi mangiare un pezzo di cioccolata ci può aiutare a migliorare il nostro umore n quanto si dà al cervello ciò che esso desidera. Ciò a quanto pare è dovuto alla presenza del cacao dell’ormone cosiddetto della felicità (la serotonina).
  • Miglioramento della circolazione sanguigna: esso può svolgere la stessa funzione, solo in maniera naturale,  dell’aspirina in quanto ha un effetto anti-coagulante.
  • Consente di avere una vista migliore:  migliorando il flusso sanguigno, specialmente quello che è diretto verso la retina dell’occhio, ci permette di prevenire problemi agli occhi.
  • Rende più intelligenti: aiutando il flusso sanguigno ci permette di essere più attivi ed energetici, favorendo in questo modo l’apprendimento.

Cioccolato: quale scegliere?

Il tipo di cioccolato che contiene tutti questi benefici è senza dubbio quello fondente in quanto esso è il più puro, essendo fatto con pasta di cacao (presente almeno al 45%), burro di cacao (almeno al 28%), zucchero, vaniglia e a volte lecitina, emulsionante in quantità variabile. Per quanto riguarda l’altra variante più consumata al mondo, soprattutto in barrette, cioè quella al latte essa solitamente ha come ingredienti  il cacao (circa il 20%) e in aggiunta il latte che lo rende più calorico, ma che può pur sempre essere consumato con moderazione.

Il cioccolato che si deve assolutamente evitare è quello bianco in quanto è grasso e molto calorico, inoltre non può essere definito un vero e proprio tipo di cioccolato. Esso contiene 20 % di burro di cacao, latte 14% e saccarosio 55%. Quindi, bisogna puntare sul fondente e più è dark meglio è!

Le controindicazioni del cioccolato

Ovviamente il cioccolato ha delle controindicazioni, che derivano soprattutto dall’abuso.  Tra le prime controindicazioni abbiamo la dipendenza. Attraverso uno studio è stato dimostrato che la cioccolata ha lo stesso effetto della marijuana sul nostro organismo. Quindi se se ne consuma molta si possono avere forme di depressione atipica con attacchi bulimici di dolci e cioccolato e dopo un forte senso di colpa. Ma, tra gli altri effetti negativi meno gravi, abbiamo la stitichezza e il consumo deve essere fortemente ridotto dalle donne incinta o in fase di allattamento e da chi soffre di tachicardia.

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