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Cibi light: sono veramente leggeri? Pro e contro degli alimenti light

Con il termine “cibi light” si indicano principalmente quegli alimenti che hanno subìto dei cambiamenti negli ingredienti per poter sostituire gli elementi più tradizionali con altri più leggeri, oppure alimenti che hanno visto l’aggiunta di prodotti chimici, così da ridurre il contenuto di sostanze che possono portare ad ingrassare, come calorie, zuccheri o grassi. In realtà, per estensione, l’aggettivo “light” viene usato per indicare tutti quei piatti che offrono un basso apporto di questo tipo di sostanze, ma in questo articolo ci occuperemo solo dei cibi light propriamente detti.

Esistono alcune perplessità su questi alimenti, dovute sia al fatto che, a volte, la loro presunta “leggerezza”, rispetto al prodotto tradizionale potrebbe non essere reale, sia al fatto che, spesso, molti alimenti light vengono “arricchiti” con prodotti chimici per poter limitare il contenuto di calorie, senza perdere in gusto. Questo espediente non è visto di buon occhio da molti consumatori e da diversi esperti nel settore della nutrizione; perciò, dopo il grande successo del loro debutto i prodotti light, pur essendo ancora molti in voga, hanno visto un calo sul mercato.

Bilancia analogica

Definizione e composizione dei cibi light

E’ utile innanzitutto dare una definizione univoca dei cibi light: un cibo, per essere definito tale, deve contenere perlomeno una quantità di calorie del 25% inferiore rispetto al prodotto di riferimento. Per raggiungere questo valore, vengono utilizzati gli espedienti che abbiamo visto poco sopra, ma il fatto che questi cibi siano meno calorici, non vuol dire per forza che siano anche più sani. Per capire meglio quali vantaggi caratterizzano i cibi light e quali sono, invece, gli svantaggi a cui possono portare, andiamo ad analizzare i pro e i contro

Pro

  • I cibi light possono aiutare un individuo con gravi problemi di obesità, nel caso di alimenti di cui necessitiamo in maniera frequente, come il latte ad esempio, la versione light di questi prodotti, può renderne più facile il consumo senza subire un’eccessiva “carica” delle calorie che contiene (nel caso del latte, un’ottima alternativa può essere il latte parzialmente scremato);
  • Gli alimenti light, di solito, presentano un’etichetta più articolata, in quanto devono essere sottolineate le differenze rispetto agli alimenti tradizionali. Le etichette dei prodotti light, quindi, riportano informazioni più dettagliate sui singoli ingredienti e sulle dosi giornaliere consigliate;
  • Se vengono inseriti in maniera corretta nella nostra dieta, i cibi light possono aiutare a mantere il peso forma, soprattutto nel caso in cui sostituiscano alimenti eccessivamente calorici.

Contro

  • Per quanto riguarda le componenti chimiche, i dolcificanti rappresentano un serio problema: i loro effetti sono oggetto di studi da diversi anni, ma non si sono ancora raggiunti risultati definitivi. Un esempio significativo è rappresentato dall’aspartame, pur essendo stato appurato, infatti, che non sia potenzialmente tossico, può provocare reazioni allergiche in persone sensibili, quali mal di testa, vomito, nausea e dolori addominali;
  • Se si esagera con i cibi light, il palato potrebbe disabituarsi al gusto naturale degli alimenti;
  • Nel caso in cui si sia abituati a porzioni abbondanti, assumere anche i cibi light in questo modo non permette di approfittare del risparmio calorico che questo tipo di prodotti normalmente garantisce.

Infine, una caratteristica che può essere inserita sia nei pro che nei contro: quasi tutti gli edulcoranti presenti nei cibi light possono causare (soprattutto nei bambini) problemi gastrici, uno di questi però, lo xilitolo, non è una sostanza nociva ma sembra addirittura che faccia bene; secondo diversi studi, infatti, questo edulcorante sarebbe in grado di contrastare alcuni disturbi, come carie, faringite, otite e polmonite.

Conclusioni

Si può concludere affermando che i cibi light contengono davvero una quantità di calorie ridotta, ma non è detto che questa caratteristica sia sufficiente a garantire che l’apporto calorico per l’organismo non sia comunque eccessivo. Molti cibi light non sono nocivi, soprattutto se non contengono edulcoranti chimici, ma, a volte, non sono sufficienti a garantire il giusto apporto di sostanze nutritive al nostro organismo.

I cibi light insomma sono sostanzialmente innocui se vengono assunti in quantità non eccessive e non troppo spesso, per apportare modifiche sostanziali alla propria dieta. Comunque, per saperne di più si consiglia sempre di consultare un esperto.

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