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Smettere di fumare: perché fa ingrassare?

Smettere di fumare non è semplice: serve tanta forza di volontà e determinazione. È una battaglia dura ma si può vincere. Volere è potere: è così che si dice, no? Poi però c’è sempre quello che campa in aria mille scuse pur di non smettere di fumare. Una delle scuse più gettonate è quella secondo la quale dire addio alle sigarette spalanca le porte ai chili di troppo. Effettivamente qualcosa di vero c’è: chiudere con le sigarette spesso comporta un aumento di peso. Tuttavia ciò non può essere una motivazione valida a un brutto vizio che è bene abbandonare. Il sovrappeso, se non addirittura l’obesità è un problema da non sottovalutare ma le gravi conseguenze del fumo sono scientificamente provate da tempo. Inoltre, mettiamo in chiaro un’altra cosa: rinunciare alle sigarette contribuisce a far incrementare il peso ma siamo sempre nell’ordine di qualche chilo in più. Insomma, non c’è il rischio di diventare obesi da un giorno all’altro. Se ingrassate, non incolpate solo l’addio alle sigarette ma fatevi un esame di coscienza e soprattutto del vostro frigorifero. Probabilmente dentro ci troverete un mare di cibo spazzatura, vera causa della vostra obesità.

Smettere di fumare
Smettere di fumare e le conseguenze sul peso

Smettere di fumare fa ingrassare: uno studio spiega il motivo

Dicevamo che smettere di fumare fa ingrassare: ebbene c’è uno studio condotto dalla Swiss National Science Foundation che spiega perché si aumenta di peso quando non si fuma più. Se mentre leggete questo articolo state mangiando patatine fritte innaffiate con abbondanti spruzzate di maionese e ketchup, non è perché il vostro appetito è aumentato dopo aver smesso di fumare. Le cause che fanno spostare verso destra l’ago della bilancia – al netto delle suddette patatine fritte – dipendono dalla composizione della flora batterica intestinale. I ricercatori hanno riscontrato che l’ottanta percento degli ex fumatori ingrassa in media di 7 kg, anche nel caso in cui si assumano meno calorie, come capitato con i soggetti dello studio che sono aumentati di peso fino a 2.2 kg. Lo studio è durato 9 settimane. Durante questo periodo sono stati tenuti sotto osservazione 20 persone: cinque fumatori, cinque ex fumatori e 10 non fumatori. Sono stati analizzati i campioni fecali

Quando si abbandonano le sigarette, la composizione della flora batterica si modifica: si registra un incremento di firmicutes e attinomiceti. Più in generale, si verifica un aumento della diversità microbiotica. La nuova composizione batterica che si determina causa uno sfruttamento dell’energia più efficiente e ciò, comporta l’aumento di peso.

L’attività fisica è fondamentale

Assodato che l’aumento di peso è quasi inevitabile quando si smette di fumare, vediamo cosa fare per cercare di contrastare il fenomeno. Si è detto che la nuova composizione batterica sfrutta l’energia in modo più efficiente. Va da sé che bisogna disperdere questa energia. Il modo migliore è quello di dedicarsi a un’attività fisica da svolgere in modo regolare. Certo, inizialmente i vostri polmoni da ex fumatori v’imploreranno pietà ma vedrete che con il tempo la situazione migliorerà significativamente. Naturalmente bisogna prestare attenzione anche all’alimentazione che deve essere sana e quindi niente snack e bevande zuccherate.

Tante buone ragioni per smettere di fumare

Concludiamo il nostro articolo elencando una serie di ragioni sul perché è sempre un bene non fumare. Il tabagismo ha gravi effetti sulla salute delle persone: il fumo favorisce patologie spesso gravi ai danni dell’apparato respiratorio e cardio-vascolare e nei paesi sviluppati è tra le principali cause di morte. Non è un mistero che le sigarette provocano il cancro ai polmoni. Ma il fumo danneggia anche chi si trova in costante contatto con i fumatori: il fumo passivo comporta conseguenze simili a quelle riscontrare dai fumatori abituali. Insomma, smettere di fumare è una scelta sensata per noi stessi e per chi ci sta intorno.

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