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La vitiligine: può essere limitata e migliorata da un preciso regime dietetico?

Colpisce circa 1 milione di persone nel mondo, soprattutto tra i 20 e i 40 anni, con una maggiore incidenza nei paesi industrializzati. La vitiligine è una malattia della pelle non contagiosa caratterizzata dalla comparsa sulla cute, sui peli o sulle mucose, di macchie bianche, prive cioè della naturale pigmentazione dovuta alla melanina. Dette macchie sono di solito presenti su tutto il corpo, spesso simmetricamente, ma tendono a concentrarsi soprattutto sulle mani e sul viso.

Le cause di questa patologia sono tuttora sconosciute, anche se si ritiene siano da attribuire a fattori ereditari e genetici. La teoria maggiormente accreditata è quella secondo la quale la depigmentazione della pelle sia provocata da un disturbo autoimmune, ossia una malattia in cui il sistema immunitario “si ribella” contro i propri organi o tessuti. L’organismo genera proteine (chiamate citochine), che nel caso della vitiligine modificano le cellule che producono il pigmento, determinandone la morte.

La vitiligine: come tenerla sotto controllo con un'adeguata alimentazione

Come trattare la vitiligine

I risvolti psicologici derivanti dalla vitiligine non sono assolutamente da sottovalutare, soprattutto nel caso in cui le macchie sono localizzate in zone particolarmente visibili, come volto, collo, mani, ed il soggetto è di carnagione scura. Chi è affetto dalla patologia in esame, infatti, si sente osservato perché “diverso”, e tende dunque ad isolarsi e a deprimersi. E soprattutto gli adolescenti, notoriamente preoccupati del loro aspetto, possono sentirsi letteralmente devastati perché non accettati.

Fortunatamente, esistono diversi modi per aiutare chi è colpito da vitiligine: oltre alle tante terapie farmacologiche, specie topiche, e a quelle chirurgiche, l’utilizzo di cosmetici mascheranti le chiazze si è rivelato di grande ausilio. Si tratta nella fattispecie di fondotinta ad alta coprenza, in grado di “nascondere” perfettamente le parti del viso e del collo non pigmentate, e ciò anche in caso di carnagione scura.

Ma la vitiligine può essere limitata e migliorata anche mangiando in modo corretto. Ce ne occupiamo nello specifico nel paragrafo che segue.

Come curare la vitiligine con un preciso regime dietetico

Come appena anticipato, è possibile tenere sotto controllo, e migliorare, la vitiligine, attraverso un’alimentazione corretta, che prevede di privilegiare alcuni cibi e di evitare quelli nocivi e dannosi.

Tra gli alimenti che combattono la patologia oggetto di trattazione, va sottolineata innanzitutto la carne, importante perché principale fonte di proteine. Essa va però bilanciata con altre proteine, quali soia, anguria, banane, foglie di lattuga.

Importante è anche il consumo di oli giusti e di grassi giusti, che migliorano il funzionamento del sistema cardiovascolare, e quindi anche del sistema immunitario.

Altrettanto importante è il consumo di frutta e verdura, specie di quelle più colorate, come barbabietole, carote, spinaci, ricchi di betacarotene.

Essenziali, poi, nel regime dietetico per curare la vitiligine, gli acidi grassi Omega 3, che migliorano i livelli di circolazione, prevengono le infiammazioni e rafforzano il sistema immunitario. Non bisognerebbe mai fare a meno di noci, avocado e salmone.

Fondamentale, infine, bere almeno 2 litri di acqua al giorno, soprattutto durante la stagione calda.

Una volta elencati i cibi da assumere in caso di vitiligine, è opportuno ora sottolineare quelli che, al contrario, vanno banditi.

In base ad alcuni studi, tra le cause della patologia in esame, ci sarebbe anche l’allergia al glutine: detta allergia potrebbe creare uno scompenso del sistema immunitario tale da impedire la produzione di melanina e dar vita alle macchie bianche. Alla luce di ciò, è quindi opportuno evitare alimenti contenenti glutine se si soffre di vitiligine.

Cibi acidi, come i limoni, possono aumentare i livelli di acido nello stomaco, il che potrebbe peggiorare i sintomi della malattia.

Anche alcuni ortaggi, che possono portare infiammazioni, vanno evitati: pomodori, patate, melanzane bianche, ma anche paprika e tabacco.

Ed ancora, cibi da fast food e bevande analcoliche. In particolare, le bibite zuccherate rallentano il metabolismo ed hanno pertanto un effetto negativo sulla vitiligine. Al bando aranciata, coca-cola e simili.

Infine, è il caso di tenere lontani dalla propria alimentazione i cosiddetti “alimenti trasformati”, cioè i cibi che derivano dalla trasformazione di prodotti non trasformati. Questi ultimi contengono infatti sostanze additive adoperate per la loro conservazione (i conservanti), che influiscono negativamente sul sistema immunitario.

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