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Dormire bene: ecco le migliori posizioni per un sonno salutare

Se è vero che chi dorme non piglia pesci, chi dorme male piglia in compenso emicrania e mal di schiena. Troppo spesso sottovalutato, un sonno sereno e ristoratore è uno degli elementi chiave per una buona qualità di vita. Insieme all’accoppiata vincente di alimentazione corretta e regolare attività fisica, svolge infatti una funzione basilare per la nostra salute psico-fisica. Dormire bene per svegliarsi riposati e in forma è importante per affrontare al massimo la giornata senza accusare attacchi di stanchezza, dolori corporali e senso di debolezza. Sebbene i principali capri espiatori siano materasso e insonnia, spesso a rovinare una bella dormita non è altro che la posizione in cui ci corichiamo. Non l’avreste mai detto? Allora siete capitati nel posto giusto per scoprirne qualcosa di più.

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Quanti di voi si rigirano in continuazione nel letto fino a ritrovarsi nella stessa posizione di sempre? Quando si converte in abitudine, cambiarla per un’altra è piuttosto difficile. Ma come la mettiamo se scoprissimo di stare dormendo in una postura tutt’altro che benefica per il nostro corpo, che potrebbe compromettere il nostro stato di salute e farci svegliare contratti, di cattivo umore, indolenziti e poco riposati? In quel caso, sarà bene apportare qualche accorgimento alla routine. Ecco allora una piccola lista delle posizioni migliori per raggiungere il benessere giorno dopo giorno, o meglio… notte dopo notte!

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Dormire a pancia in su

Per dormire come angioletti e dare per davvero sollievo al corpo, non c’è niente di meglio della posizione supina. Dormire sulla schiena è davvero l’optimum per la colonna vertebrale e in generale per l’intera struttura muscolo-scheletrica. Agevola inoltre la respirazione e permette la corretta ossigenazione dei tessuti, con il conseguente normale svolgimento di tutte le funzioni vitali dell’organismo. Addio a contratture, indolenzimenti e reflusso; benvenuti benessere e riposo.

Da non dimenticare un dettaglio fondamentale: la scelta del cuscino. Se è di pessima qualità o duro come il marmo, anche la più salutare delle posizione potrebbe servire a poco. In posizione supina, la migliore opzione è un cuscino morbido e basso per evitare che la testa si pieghi eccessivamente in avanti.

Dormire nella posizione “stella marina”

Vero e proprio toccasana per la schiena, è una posizione molto simile alla precedente, che consiste nello sdraiarsi in posizione supina con le braccia alzate attorno al cuscino.

Dormire sul fianco sinistro

Quella sul fianco è una posizione un po’ controversa, che secondo la medicina tradizionale potrebbe essere risolta positivamente se ad essere prediletto è il lato sinistro. La spiegazione è tutta scientifica ed è legata all’ubicazione e funzionamento del sistema linfatico, fondamentale per disintossicare l’organismo. Dal momento che pende sul lato sinistro, fegato, stomaco, pancreas e vescica possono neutralizzare acidi e grassi con maggior facilità, favorendo il passaggio degli scarti della digestione attraverso l’intestino, in particolare verso il colon discendente. Per di più proprio sul lato sinistro si trova la milza, il cui compito di filtrare il sangue viene agevolato grazie alla forza di gravità. Dormire sul fianco sinistro è dunque un ottimo rimedio non solo per facilitare il drenaggio linfatico,  ma anche per migliorare la circolazione del sangue verso il cuore, favorire l’eliminazione delle tossine e garantire una buona digestione e un corretto flusso della bile.

Per quanto riguarda il cuscino, in tale postura è preferibile usarne uno spesso o due bassi, in modo che il naso sia in linea con lo sterno e di conseguenza la testa stia dritta rispetto al corpo.

Quale posizione evitare?

Una postura particolarmente dannosa è quella a pancia in giù. Dormire in posizione prona, infatti, irrigidisce il collo, sforza la colonna vertebrale e sbilancia il peso del corpo sulla mandibola, provocando mal di testa, dolori alla bocca e mal di schiena. Ostacola per di più la corretta ossigenazione dei tessuti, schiaccia stomaco, muscoli e articolazioni e favorisce il reflusso gastroesofageo.

Ebbene, siete pronti per convertirvi alla postura giusta? Se vi risulta difficile e non trovate pace a letto, la ragione probabilmente non risiede tanto nella posizione ma nella testa, denotando un eccesso di agitazione. Equilibrio mentale e buon sonno sono strettamente correlati: rilassarsi aiuta ad addormentarsi e svegliarsi senza nervi tesi e cuore in gola. Degli ottimi trucchetti da adottare prima di coricarsi potrebbero essere qualche minuto di meditazione, degli esercizi di respirazione o una tisana calda alla camomilla e valeriana. Vedrete come il corpo troverà più serenità e una volta sotto le lenzuola non farà più tante storie per adattarsi a una posizione salutare.

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