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Dieta per nutrire ossa e muscoli: consigli utili per curare ossa e muscoli a tavola!

Sapevi che esistono delle vere e proprie diete per curare le nostra ossa ed i nostri muscoli? Ad esempio chi soffre di osteoporosi non dovrebbe bere alcolici, mentre chi ha problemi di artrite reumatoide dovrebbe evitare i fast food ed il cibo con conservanti.

frutta-verdura

Problemi di fibromialgia? No al dado da cucina e sì invece alla verdura e la frutta, ricche di antiossidanti: tutto quello che mangiamo ha un effetto molto importante sulla nostra salute e sulla salute delle nostre articolazioni, tanto che alcuni esperti hanno pensato a delle vere e proprie diete per aiutare ossa e muscoli a combattere problemi come l’osteoporosi o l’artrite reumatoide, come ci segnalano i ragazzi di www.metodiperdimagrire.it.

Bisogna sempre considerare che chi deve subire un intervento alle articolazioni, come ad esempio una protesi al ginocchio, non potrà comunque evitare l’operazione e l’intervento modificando la propria alimentazione, ma secondo importanti medici e chirurghi, come ad esempio Marco Lanzetta, effettivamente la dieta può rallentare la progressione della malattia e la degenerazione delle articolazioni.

Proprio per questi motivi, una corretta alimentazione può avere una vera e propria azione preventiva nei soggetti predisposti o nei quali vi è una certa familiarità con queste patologie.

Ci sono dei cibi che sono “amici delle ossa”, ed altri invece che andrebbero limitati o evitati: una dieta ipercalorica e ricca di grassi porta al sovrappeso e quindi ad un aumento del carico sulle articolazioni, in particolare alle ginocchia, le anche ed i piedi, e questo, a lungo andare, porta ad un chiaro stato di fatica: a questi pazienti si consiglia spesso una dieta volta ad un calo di peso.

Una dieta corretta può portare altri benefici oltre che a livello articolare, basti pensare ai benefici a livello cardiovascolare, e poi esistono degli alimenti che accelerano la comparsa dell’artrosi, così come esistono dei cibi che invece la rallentano.

I cibi da evitare o eliminare nella nostra dieta per combattere l’artrosi sono quelle contenenti l’acido arachidonico (presente nella carne, nelle uova e nei formaggi), l’acido linoleico (contenuto negli oli vegetali come l’olio di girasole, l’olio di sesamo, di soia e di mais), mentre una azione contrastante e benefica la svolge l’acido alfa-linolenico, un acido grasso facente parte della famiglia degli omega-3 e presente nell’olio di pesce. nell’olio di canapa, nell’olio di semi di lino, nei semi di chia, nei kiwi.

Sarebbe bene poi tenere sempre sotto controllo l’indice glicemico degli alimenti consumati e selezionare quelli che hanno un indice glicemico (IG) inferiore a 55 e non superiore a 70: più alto è l’indice glicemico e maggiore sarà l’accelerazione metabolica conseguente al rilascio di insulina nel sangue: alimenti con un IG elevato come quelli a base di farine e carboidrati raffinati dovrebbero essere eliminati dalla dieta di una persona che soffre di artrosi.

Sì dunque a latte e latticini (yogurt e formaggi), al latte ad alta digeribilità (o delattosato), alle bevande vegetali arricchite di calcio (come il latte di soia, il latte di riso e le altre tipologie di latte vegetale), all’acqua ad elevato contenuto di calcio, ai pesci come latterini, alici, polpi, calamari e gamberi, ai frutti ed i semi.

No invece ai “fitati” (cereali integrali, legumi, crusca), agli alimenti con elevate quantità di acido ossalico (come gli spinaci, il rabarbaro, le rape, i legumi, il prezzemolo, i pomodori, l’uva, i fichi), l’alcool, il tè, il caffè, il cacao, l’eccessivo consumo di grassi, sodio ed i superalcolici.

Cercando di stilare dunque una lista di alimenti “nemici” delle ossa e dei muscoli possiamo elencare:

  • La carne: c’è chi dice che andrebbe eliminata completamente, sia rossa che bianca, inclusi i salumi perché ricca di acido arachidonico, colesterolo e grassi saturi, sostanze che chi soffre di artrosi dovrebbe limitare al massimo;
  • Lo Zucchero: alza il tasso di insulina e promuove un circolo vizioso che ha un impatto negativo sulla salute delle articolazioni (via anche a bevande zuccherate, dolci e cereali zuccherati);
  • Il sale: indurisce le pareti delle arterie ed innalza la pressione sanguigna provocando ritenzione idrica;
  • Latte e latticini: il processo di pastorizzazione del latte e dei formaggi distrugge quasi completamente le componenti benefiche del latte, incluse le vitamine ed i batteri come il Lactobacillus, questi alimenti sono spesso ricchi di grassi animali e colesterolo;
  • Le farine raffinate: tutte le farine non integrali sono ricche di carboidrati raffinati che portano ad un innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue dopo la loro ingestione con il conseguente rilascio di insulina, e questo può portare a patologie come il diabete e non solo

Andando invece ad elencare alcuni degli alimenti amici possiamo elencare:

  • L’avena: in farina, fiocchi o crusca, una dieta antinfiammatoria non deve prescindere da questa pianta, che per colazione viene considerata un alimento ideale (pulisce e migliora il transito intestinale);
  • Farine e cereali integrali: grano, frumento, riso, mais, farro, orzo, segale, amaranto, grano saraceno, quinoa, tutti alimenti importantissimi nella dieta purché siano integrali, aiutano anche a regolare la glicemia tramite una riduzione dell’insulina plasmatica e digiuno ed una riduzione dell’insulina resistenza;
  • Il Riso integrale: venere nero o rosso selvaggio o selvatico sono perfetti per contrastare lo stato infiammatorio artrosico, il riso integrale è ricco di vari minerali, ferro, fosforo, vitamine B1 e B3, aiuta ad avviare una digestione lenta e regolare mantenendo stabili i tassi di insulina nel sangue;
  • I legumi: la dieta anti artrosi è una dieta prevalentemente vegetariana e, per questo motivo, c’è bisogno di introdurre proteine in una certa quantità, e proprio per questo i legumi sono l’ideale. Piselli, lenticchie, fagioli, fave, ceci, fagioli azuchi, cicerchie, soia;
  • Pesce azzurro: 1 o 2 volte a settimana è possibile assumere pesce limitandosi ai prodotti pescati e non a quelli allevati

Per concludere, approvate anche la soia, le verdure biologiche, la frutta di stagione e le alghe.

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