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Cumino dei prati: proprietà benefiche e usi

Il cumino dei prati, il cui nome scientifico è Carum Carvi, ha moltissima proprietà benefiche conosciute già dai tempi antichi, tanto che viene considerato una delle erbe officinali più antiche al mondo: i suoi frutti, infatti, furono addirittura ritrovato nelle tombe dei faraoni!
Attualmente questa pianta biennale di altezza compresa tra i 30 e i 60 centimetri cresce spontaneamente anche nel nostro Paese nei prati soleggiati, ma viene coltivato anche in Europa dell’est, Germania, Finlandia, Olanda e nei Paesi del Nord Africa, Egitto in testa. Fiorisce da maggio a settembre, a seconda delle varietà e delle zone.

Cumino dei prati

Cumino dei prati, le proprietà benefiche

Le proprietà del cumino dei prati sono moltissime e il suo campo di azione è molto vasto. E’ ad esempio molto indicato come digestivo, regolatore dell’intestino e diuretico; inoltre grazie alla sua azione carminativa è usato anche per alleviare il gonfiore intestinale. I semi, molto proteici e dal grande contenuto di minerali, possono essere masticati dopo un pasto particolarmente abbondante per combattere l’alitosi, evitare bruciori di stomaco, aiutare la digestione difficile e rimediare agli effetti di un’indigestione.

Il cumino dei prati è efficace pure in caso di vomito e coliche, anche quelle dei lattanti, e l’assunzione da parte delle neo mamme durante l’allattamento stimola la produzione di latte. I semi hanno anche proprietà espettoranti e vengono quindi utilizzati da secoli come rimedio per tosse e bronchite, in particolare per i bambini: in questo caso i semi di carvi si possono semplicemente masticare oppure usare sotto forma di infuso o decotto.

Gli usi del cumino dei prati

Le proprietà benefiche del cumino dei prati possono essere sfruttate sotto varie forme. I suoi semi dalle mille virtù possono essere semplicemente masticati, dopo essere stati raccolti a maturazione, asciugati e conservati in un luogo fresco e asciutto. La tisana a base di semi di cumino dei prati può essere utilizzata per alleviare vari disturbi e può essere preparata lasciando in infusione un cucchiaino di semi di carvi in una tazza di acqua bollente per circa un quarto d’ora; se ne possono bere dalle due alle quattro tazze al giorno. Con questo infuso è possibile fare anche dei gargarismi contro l’alitosi, anche più volte al giorno. Non solo: il cumino dei prati è anche un alleato della bellezza della pelle e si può quindi aggiungere all’acqua del bagno.
Si può anche assumere sotto forma di olio essenziale, ma in questo caso devono essere scrupolosamente seguite le indicazioni di un erborista o del proprio medico.

Cumino dei prati: gli usi in cucina

Questa “pianta della salute” è anche buona da mangiare, unendo così le sue proprietà benefiche al sapore piccante che lo caratterizza. Le parti commestibili del cumino dei prati sono le foglie, le radici e i semi, questi ultimi sia crudi che cotti.
Come erba aromatica viene utilizzato in numerose pietanze: nel nord Europa è un ingrediente fondamentale del condimento dei crauti, di zuppe e minestre e del pane, oltre che essere utilizzato per insaporire insalate e verdure. Dai semi del cumino dei prati si ricava anche un liquore dolce e dalle proprietà digestive, il Kummel, di origine tedesca.
La radice può essere cotta al vapore oppure lessata, mentre le foglie, crude o cotte, sono gustose ma meno piccanti dei semi e quindi adatte ad essere usate crude nelle insalate oppure cotte al vapore come se fossero spinaci.

Le controindicazioni del cumino dei prati

Non ci sono specifiche controindicazioni per il cumino dei prati, se non quelle legate a specifiche allergie, ma attenzione: a seguito dell’uso di olio essenziale di carvi si possono accusare cefalee e vertigini. Come per ogni rimedio è comunque consigliabile chiedere il parere del proprio medico prima della sua assunzione. In genere si tende a sconsigliarne l’uso in caso di malattie epatiche.

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