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Colesterolo alto: tutti i rimedi

SOS ipercolesterolemia: subito scatta il panico e la necessità di seguire delle guidelines utili per affrontare senza timore questa patologia che è sempre più diffusa e comune nel mondo dell’occidente, vediamo cos’è e quali rimedi sono suggeribili per combattere questo incremento dei grassi circolanti nel sangue e soprattutto per prevenire con un regime dietetico ad hoc.

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Il colesterolo nel sangue: la rilevanza

Sostanza lipidica importante per il nostro organismo ma che può divenire pericolosa se si verifica un notevole aumento di grassi nel sangue dato che la componente lipidica che assumiamo consumando cibi viene assorbita dall’intestino per poi transitare nel fegato, organo responsabile nel convertire i grassi in due gruppi: i trigliceridi ed il colesterolo, i quali incorporati in lipoproteine sono distribuiti per via ematica alle zone adipose. I tipi di lipoproteine da cui derivano le varie forme di colesterolo sono:

  • lipoproteine a densità bassissima (VLDL),
  • lipoproteine a densità bassa (LDL),
  • lipoproteine a densità elevata (HDL).

Quest’ultimo HDL è il colesterolo meglio noto come quello “buono” mentre LDL è l’acronimo di quello “cattivo” che dobbiamo attenzionare onde evitare che si depositi nei nostri vasi sanguigni e ne provochi il restringimento cagionando l’insorgere di ictus, attacchi cardiaci ed infarti. Per combattere contro questa patologia che non deve essere assolutamente sottovalutata si devono ricercare quali possano essere le origini che hanno inevitabilmente cagionato l’insorgenza dell’ipercolesterolemia per trovare i giusti rimedi, l’adeguata dieta alimentare e per tentare di prevenirla semplicemente con un sano regime.

Le cause ed i sintomi dell’ipercolesterolemia

L’ipercolesterolemia è una patologia che può essere trasmessa geneticamente ma, molto spesso, insorge a causa del regime alimentare seguito ovvero di assumere e di consumare alimenti troppo ricchi di grassi specie di quelli saturi e di quelli derivanti dal consumo di troppi cibi di origine animale come carni, formaggi, burro, lardo, strutto, olii e derivati che comportano un incremento sensibile del colesterolo “cattivo” (LDL).

Essendo una patologia asintomatica, molto spesso le persone non sanno neppure di soffrire di ipercolesterolemia se non eseguendo le routinarie analisi del sangue in grado di segnalarsi tre valori numerici che fungono da alerts per comprendere se siamo soggetti a questa patologia “silente”:

  • il colesterolo totale, il cui valore desiderabile dovrebbe essere minore di 190 e per coloro che soffrono di malattie cardiovascolari devono mantenere il valore del colesterolo totale sotto i 160,
  • il colesterolo cattivo o LDL, i cui valori ottimali dovrebbero essere inferiore a 100, livelli accettabili ma al limite del rischio 100-159 e ad alto rischio maggiore di 160,
  • il colesterolo buono o HDL, i cui valori desiderabili sono superiore ai 39 per i soggetti di sesso maschile e superiore ai 45 per i soggetti di sesso femminile.

Questi valori devono essere controllati oculatamente due o tre volte l’anno come “campanello d’allarme” e la migliore cosa da fare per mantenere i valori del colesterolo nella fascia desiderabile è quello di consumare meno cibi ricchi di lipidi e di colesterolo, controllare il diabete, perdere peso, correggere le patologie che possono insorgere per chi soffre di tiroide, controllare il livello degli ormoni specie per le donne in menopausa. Inoltre, si deve seguire un regime dietetico equilibrato ed affiancare alla dieta sempre del buon movimento sportivo e fisico specie per chi ha problemi di eccesso di grassi, questi consigli vi aiuteranno a controllare il colesterolo.

Regime alimentare per combattere l’ipercolesterolemia

Come primi piatti si possono consumare i “mattoni” fondamentali della dieta mediterranea ovvero pasta, riso e pane, ancora meglio se integrali ricchi di fibre e di protidi che aiutano a regolare il dosaggio di colesterolo nel sangue, si consiglia di assumere almeno 18-20 porzioni mensili di farro, grano saraceno, quinoa, segale, crusca, orzo e cous cous.

Come secondi piatti siate oculati nel consumare troppa carne specie se rossa, prediligete sempre le carni bianche come pollo, tacchino, coniglio, suino; le carni rosse come il manzo, il vitellone, i salumi e gli insaccati, le interiora degli animali (fegato, cervello, trippa) sono spesso troppo sature di grassi “cattivi” che possono cagionare il rischio di incremento di lipidi nel sangue.

Per quanto concerne l’uovo, poichè il tuorlo è la parte carica di lipidi e di colesterolo è consigliabile limitare il consumo di uova solo una o due volte la settimana, quanto detto non vale per l’albume composto soprattutto da protidi e sostanze azotate.

Potete consumare anche dell’ottimo pesce fresco, il pesce azzurro, ipolipidico e ricco di grassi “buoni” di Omega 3 (acciughe, sardine, sgombro, merluzzo, orata, sogliola), evitate i molluschi specie il polpo ed i crostacei, in generale tutti i pesci polposi con chele.

Quanto al latte, è bene sì consumarlo ma con attenzione perché ricco di acidi grassi saturi; se proprio non potete farne a meno cercate di surrogare il latte vaccino con latte di soia e di riso. Parimenti per il consumo di formaggi, specie quelli stagionati, preferite sempre quelli freschi (mozzarella light e ricotta). Evitate il burro, strutto, lardo, margarina e come condimento sempre mezzo cucchiaino di olio extravergine (da crudo e mai da cotto); senza preoccupazioni potete consumare tutti gli ortaggi freschi e cotti e la frutta eccezione fatta per quella troppo grassa come cocco ed avocado.

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