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Pastiera napoletana, versione light

Dolce tipico dell’italia meridionale, la pastiera,  specie in Campania e Puglia, viene preparata in casa e in pasticceria, soprattutto nel periodo pasquale è caratterizzata dalla presenza di chicchi di grano interi. La presenza dei chicchi di grano interi è giustificata con la leggenda di una lunga carestia: all’arrivo delle navi con i viveri, il popolo affamato non volle aspettare il tempo per la macinatura del grano e mangiò il cereale dopo averlo fatto bollire.

pastiera

QUALITA’ DELLA PASTIERA LIGHT

E’ un dolce che va consumato freddo; può anche essere conservato, a temperatura ambiente, per uno o due giorni. Poichè procurarsi il grano intero poteva risultare difficile si preparava un dolce analogo usando il riso , specie quello che non scuoce. La pastiera, è un dolce ad elevatissimo valore calorico che lo fa escludere dall’alimentazione di soggetti affetti da diabete, da affezioni epatiche, nonché negli obesi e nei vasculopatici.

Ecco perchè oggi vi proponiamo questa versione light molto più leggera e meno calorica che non prevede tra gli ingredienti il burro e il latte che vengono sostituiti dall’olio di semi e dal latte di soia, meno grassi e più naturali; inoltre ,sempre per renderla più leggera, lo zucchero bianco è sostituito dallo zucchero di canna.

RICETTA DELLA PASTIERA LIGHT

La ricetta è molto semplice e richiede tempi brevi di preparazione e riposo (in frigorifero), nessuna lievitazione  e una cottura in forno di un’ora più un’altra ora di raffreddamento. Pur essendo un dolce tipico della tradizione pasquale napoletana, possiamo preparare e gustare la nostra pastiera light in ogni occasione e momento della giornata.

INGREDIENTI

Per la pasta:

1 Uovo intero

1 tuorlo

75 gr di zucchero di canna

1 cucchiaio di lievito per dolci

200 gr di farina

100 ml di olio di semi

scorza grattugiata  di limone

Per il ripieno

500 gr di grano cotto

500 gr di philadelphia balance

300 gr di zucchero di canna

300 ml di latte di soia

100 gr di cioccolato fondente tritato finemente

3 uova

scorza grattugiata di limone

1 pizzico di cannella

PROCEDIMENTO DI LAVORAZIONE

Preparazione della pasta frolla

In una ciotola uniamo lo zucchero con le uova e lavoriamo fino ad ottenere un composto abbastanza spumoso, quindi aggiungiamo l’olio, la scorza di limone, il lievito e un po’ di latte di soia. Adesso aggiungiamo la farina setacciata e lavoriamo il composto con le mani , ma non dev’essere lavorata per molto meno si lavora meglio è . Formiamo una palla e la copriamo con la pellicola, quindi la riponiamo in frigorifero a riposare per circa 10 minuti trascorsi i quali la pasta frolla potrà essere stesa con l’aiuto di un mattarello, disposta su una tortiera e riposta nuovamente in frigorifero per riposare ancora.

Preparazione del ripieno

Per preparare il ripieno, della nostra pastiera light, bisogna unire il latte di soia insieme al grano cotto in una pentola e fare bollire fino a quando il composto non diventerà cremoso, mescolando spesso. Quindi questo composto,si andrà a riporre in una ciotola lasciandolo raffreddare. Una volta diventato tiepido si aggiungerà il Philadelphia, lo zucchero, la scorza del limone, il cioccolato, i tuorli e gli albumi montati a neve. Amalgamiamo bene il composto mescolando con movimenti dal basso verso l’alto e lasciamo riposare.

Unire il ripieno alla frolla

Fatti questi passaggi, si dovrà estrarre la pasta frolla dal frigorifero e bucherellare la superficie prima di versarci il composto. La pasta rimanente si potrà usare per la decorazione, tagliandola a striscioline disponendole a griglia sopra la pastiera.

COTTURA DELLA PASTIERA

La pastiera, si dovrà cuocere in forno per 60 minuti a 180°C o finché non diventa bionda, quindi a forno spento la lasceremo asciugare nel forno per circa 1 ora. Una volta fredda , la spolvereremo con dello zucchero a velo.

CONSIGLI

Un consiglio, visto che questo dolce migliora ancor di più il suo sapore con uno o due giorni di riposo quando tutti gli ingredienti hanno avuto la possibilità di amalgamarsi insieme, è meglio trattenersi dal mangiarla subito ma gustarla dopo un paio di giorni.

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