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Trucco permanente: costi e controindicazioni

Il trucco permanente è una tecnica estetica che mira a minimizzare le imperfezioni e correggere i difetti, regalando sia al viso che al corpo un aspetto più bello e perfetto. Le zone maggiormente soggette al trucco permanente sono le sopracciglia, le labbra e gli occhi.
Questa tecnica assomiglia molto a un tatuaggio ma si tratta di un trattamento fatto di micropigmenti che, per dare buoni risultati deve essere dosato e applicato da un esperto nel settore.

 Il Trucco permanente

COME FUNZIONA

Il trucco permanente consiste nell’ iniettare dei micro pigmenti creando così la correzione che si cercava, la ridefinizione delle sopracciglia, un contorno labbra più corposo o disegnare un eyeliner permanente per avere uno sguardo sempre perfetto. Il trattamento si attua con un ‘anestesia locale per evitare non solo che il paziente senta dolore ma che possa muoversi durante l’intervento. Vengono utilizzati degli aghi come anche nei tatuaggi, e per questo necessitano delle stesse norme igieniche (cambio degli aghi ad ogni paziente, ambiente sterile). L’intento del trucco permanente è quello di esaltare il viso senza cambiare le sue caratteristiche, rispettando sempre la naturalità del volto, sono quindi da evitare le linee troppo marcate o i mascheroni ma è sempre consigliato scegliere linee semplici e leggere che rispecchino i lineamenti del soggetto. Questo genere di trucco a seconda dei pigmenti utilizzati e del ricambio cellulare epidermico dura dai 3 ai 5 anni.

CONTROINDICAZIONI

Picchiettare il viso con degli aghi e ottenere un trucco permanente può riportare delle controindicazioni che bisogna conoscere prima di effettuare questi trattamenti; vediamone alcuni

  • i rischi di allergia ai pigmenti impiegati, tra l’altro difficili da rimuovere una volta iniettati;
  • rischi di sviluppare vesciche, arrossamenti, bruciature e screpolature;
  • i rischi legati alle infezioni dovute all’uso di aghi non sterilizzati;
  • rischi di traumi epidermici come le cicatrici;
  • rischi di sviluppare granulomi e infiammazioni.

Tra quelle sopra elencate, possiamo anche inserire il rischio di incorrere in reazioni oculari se ci si sottopone ad una risonanza magnetica poco dopo del trattamento di bellezza, a causa della presenza di componenti metallici, come l’ossido di ferro, all’interno dei pigmenti usati per il trucco permanente. Poiché anche il make-up permanente risulta comunque un “intervento invasivo” è bene valutare tutti i pro e i contro, l’opportunità reale di sottoporsi al trattamento e di affidarsi solo in mano di esperti.

COSTI

Il trucco permanente  deve essere effettuato da un esperto che dovrebbe possedere un’ attrezzatura specifica che di solito oscilla tra 2.000 ai 5.000 €, perciò un trattamento “professionale” dovrebbe essere proposto ad un costo che si aggiri intorno ai 400/800 € mentre i ritocchi successivi nel tempo, costano in media 150 €.  Cercare un prezzo affare  o farsi  abbindolare  da costi troppo bassi può mettere a rischio seriamente la salute.

INFO UTILI

Chi si appresta a ricorrere a un trucco permanente deve prendere dei piccoli accorgimenti, innanzitutto chi pratica il trattamento deve possedere una attestazione regionale valida ai sensi della legge quadro 845. Inoltre  accertarsi che il centro possegga la licenza igienico-sanitaria, dove deve comparire l’autorizzazione a svolgere servizi di trucco permanente, oltre che estetica o di tatuaggio.

  • Perché il trucco non risulti dannoso i colori che si utilizzeranno devono essere sterili e certificati, come anche il bicchiere dove verranno contenuti.
  • Stessa procedura vale per l ‘ago, che deve essere sigillato sterile e monouso.
  • Il disegno che si andrà a imprimere, deve essere praticato non con una normale matita da trucco, poiché oltre a non essere sterile la pasta grassa della matita non è biocompatibile della pasta grassa della matita.
  • Un altro aspetto molto importante è che tutte le attrezzature siano rivestite con pellicola plastificata protettiva. Questo per evitare il rischio di contaminazione incrociata di alcune malattie, tra cui l’epatite.

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