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Perdere peso con la dieta del minestrone

La dieta del minestrone è stata inventata in un ospedale statunitense come trattamento dimagrante per salvaguardare la salute di pazienti obesi o in sovrappeso che per problemi cardiocircolatori dovevano eliminare il più velocemente possibile i grassi in eccesso, anche in previsione di interventi chirurgici. Da rimedio medico drastico è diventata una dieta piuttosto diffusa, particolarmente amata dalle donne che vogliono perdere peso in pochi giorni. Con un basso apporto calorico e senza quegli antipatici attacchi di fame tipici dei regimi alimentari dimagranti, la dieta del minestrone permette di bruciare fino a 5 chili in una settimana. Attenzione, però, a non protrarre la dieta oltre il limite stabilito: si tratta, infatti, di un programma last-minute per il quale non mancano avvertenze e controindicazioni. Scopriamolo più da vicino con i suoi vantaggi e punti deboli.

minestrone

Com’è fatta la dieta del minestrone?

Uno dei principali consigli per seguire un’alimentazione salutare è mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno. Si sa, dopotutto, che sono fonti preziose di nutrienti che gli altri gruppi di alimenti non ci riescono a fornire tutti in una volta. Di fatti, con il loro alto contenuto di acqua, vitamine (soprattutto A e C), sali minerali (soprattutto magnesio e potassio) e fibre, dalle note proprietà diuretiche e drenanti, sono un vero toccasana per disintossicare l’organismo eliminando le tossine in eccesso (potete scoprirne di più qui). Eppure farne le protagoniste esclusive a tavola non è una scelta particolarmente condivisa da dottori e nutrizionisti, dal momento che l’organismo verrebbe privato di colpo di sostanze fondamentali per il suo buon funzionamento.

La dieta del minestrone ipoglicemica, ipoproteica e ipolipidica, ovvero contiene pochi carboidrati, proteine e grassi. Nei primi 3 giorni, frutta e verdura sono gli unici alimenti consentiti, a cui si aggiungono a partire dal quarto giorno piccole dosi graduali di proteine e carboidrati raffinati, che intervengono a compensare, per quanto possibile, le carenze provocate dalla dieta.

Con sole 45 calorie per 100 grammi di prodotto, il minestrone deve essere consumato due volte al giorno, a pranzo e a cena (ma anche quando il buco nello stomaco è proprio fastidioso), di preferenza nella versione casereccia, con verdure fresche selezionate. In mancanza di tempo o doti culinarie, si può ricorrere alla classica busta di minestrone surgelato, facendo però attenzione all’elenco degli ingredienti. Patate e legumi, infatti, sono esclusi per il loro alto contenuto glucidico e, di conseguenza, calorico. Vediamo allora quali verdure scegliere per il minestrone del benessere e come preparalo.

La ricetta del minestrone

Le dosi sono a discrezione, dato che il minestrone si può consumare a volontà. A titolo indicativo forniamo le quantità per un’abbondante pentolone di benessere, che ovviamente durerà per due o più giorni.

Gli ingredienti base sono: pomodori grandi (400 g), carote (1), peperoni verdi (2), cipolle (1), zucchine (2), coste di sedano (2), spinaci (500 g), cavolo verza (1).

Le verdure vanno tagliate a dadini e fatte cuocere in un brodo vegetale preparato con acqua e dado. Dopo aver fatto bollire per 10 minuti, continuate a cuocere a fuoco lento finché le verdure non avranno raggiunto la consistenza desiderata. A cottura ultimata, aggiungete il sale, qualche spezia e, volendo, un filo d’olio extravergine d’oliva. Con l’olio aumenterà il contenuto calorico ma renderete il piatto un po’ meno sbilanciato, regalando al vostro organismo un’importante fonte di acidi grassi essenziali e vitamina E.

Il menu della dieta del minestrone

Primo giorno

Colazione: tè o caffè non zuccherati + mele.

Pranzo e cena: minestrone + una porzione di frutta a scelta (eccetto uva e banane).

Secondo giorno

Colazione: tè o caffè non zuccherati + pere.

Pranzo e cena: minestrone, accompagnato a pranzo da melanzane grigliate e a cena da un frutto.

Terzo giorno

Colazione: tè o caffè non zuccherati + mele o pere.

Pranzo e cena: minestrone, accompagnato a pranzo da lattuga e a cena da un frutto.

Quarto giorno

Colazione: latte scremato + banane.

Pranzo e cena: minestrone, accompagnato a pranzo da una banana e a cena da yogurt magro o un frappè preparato con latte scremato.

Quinto giorno

Colazione: latte scremato o cappuccino o caffellatte + 1 frutto.

Pranzo e cena: minestrone, accompagnato a pranzo da una fetta di arrosto di vitello e a cena da tonno al naturale.

Sesto giorno

Colazione: latte scremato o cappuccino o caffellatte + 1 frutto.

Pranzo e cena: minestrone, accompagnato a pranzo da calamari grigliati e a cena da carne magra di manzo.

Settimo giorno

Colazione: latte scremato o cappuccino o caffellatte + 1 frutto.

Pranzo e cena: minestrone + 150 grammi di riso integrale.

A metà mattina e metà pomeriggio è consigliato prendere un tè o una tisana, che contribuiscono a purificare l’organismo e sgonfiare lo stomaco. Come in ogni regime alimentare, dietetico e non, si raccomanda di bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, efficace contro la ritenzione idrica e coadiuvante della perdita di peso.

Qualora la dieta, specialmente nei primi 3 giorni, dovesse rivelarsi troppo dura e causare un eccessivo senso di debolezza, è permesso sin dall’inizio aggiungere al minestrone del riso integrale, invece di aspettare il settimo giorno.

minestra di riso

Bilancio finale

Per ricapitolare e trarre le fila, abbiamo visto in quest’articolo quali sono i pro e i contro della dieta del minestrone. Il dimagrimento è innegabile, così come la rapidità con cui si ottengono i risultati desiderati. Non bisogna trascurare, tuttavia, i principi di fondo poco corretti su cui si basa qualunque regime alimentare monotematico. Le carenze sopramenzionate possono infatti provocare disturbi e malesseri, come mal di testa, dolori articolatori, motilità intestinale alterata, perdita della massa magra (senza proteine, il metabolismo attinge energia dai muscoli) e difficoltà di concentrazione dovute a un insufficiente livello di glucosio nel sangue.

mal di testa

Qualora intrapresa, la dieta del minestrone, ricordiamolo, non deve essere ripetuta daccapo allo scadere dei sette giorni. Dovrà invece essere rimpiazzata da una dieta di mantenimento che reintegri in modo graduale carboidrati e proteine, nell’ambito di un’alimentazione più completa ed equilibrata, per evitare di scombussolare il metabolismo e riprendere più chili di quelli che si siano persi. Particolarmente indicata è la pratica di attività sportiva di tipo aerobico, come footing, jogging, nuoto e ciclismo, soprattutto nella prima settimana successiva alla dieta. Se volete continuare, ben venga! Un po’ di esercizio è sempre salutare, non dimentichiamolo.

Dieta del minestrone… promossa o bocciata? Ai nutrizionisti l’ardua sentenza, che tanto ardua, a dire il vero, non è.

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