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La dieta Plank o dieta della bistecca: menu settimanale

Di recente stanno popolando diete fai-da-de ultra rapide per perdere peso in modo drastico senza la prescrizione di un medico o nutrizionista. Tra queste, la cosiddetta dieta Plank, inspiegabilmente chiamata così dal nome del fisico Max Planck, autore della teoria della meccanica quantistica. Si tratta di un regime ipoproteico rigoroso che promette di far perdere fino a 9 chili in 2 settimane. Come tutte le soluzioni rapide e sbilanciate, anche la dieta Planck non è esente da polemiche e controindicazioni. Analizziamolo il tutto in questo articolo, con tanto di menu settimanale per chi vuole provare o farsi solo un’idea. Se il fine giustifica i mezzi lo valuterà il diretto interessato.

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Come funziona la dieta Plank?

Alla domanda “la dieta Plank funziona davvero?” potrebbe essere un po’ difficile rispondere. Se per funzionare si intende la perdita di peso, possiamo dire di sì. Seguendo le istruzioni alla lettera, senza sgarrare con le dosi e gli alimenti consentiti, il risultato è pressoché assicurato. Ma se di una dieta non ci interessa soltanto l’effetto sull’ago della bilancia ma anche le conseguenze sullo stato di salute generale, il responso non è esattamente positivo.

La dieta Plank, dando priorità assoluta alle proteine animali, esclude quasi del tutto altre sostanze nutritive parimenti importanti per l’organismo, come carboidrati, vitamine e fibre. Il risultato è un regime alimentare centrato principalmente su carne, uova e pesce, concessi in quantità illimitate, insieme al caffè, usato come energizzante e rigorosamente senza zucchero. Piuttosto dura, non è vero? Vediamo come si articola giorno per giorno con il seguente schema tipo.

Menu settimanale della dieta Plank

Lunedì

Colazione: caffè a volontà.

Pranzo: due uova sode con contorno di spinaci leggermente salati.

Cena: una bistecca alla griglia o in padella con insalata di finocchi.

Martedì

Colazione: caffè a volontà con una fetta di pane.

Pranzo: una bistecca ai ferri con insalata e un frutto.

Cena: prosciutto cotto a volontà e insalata.

Mercoledì

Colazione: caffè a volontà con una fetta di pane.

Pranzo:  due uova sode, con contorno di insalata e pomodori.

Cena: prosciutto cotto a volontà e insalata.

Giovedì

Colazione: caffè a volontà con una fetta di pane.

Pranzo: 1 uovo sodo, carote crude o bollite, e 50 grammi circa di formaggio svizzero.

Cena: un frutto e un vasetto da 250 grammi di yogurt scremato.

Venerdì

Colazione: caffè a volontà e carote con una spruzzata di limone.

Pranzo: pesce al vapore con pomodori.

Cena: bistecca alla griglia con insalata.

Sabato

Colazione: caffè a volontà e una fetta di pane.

Pranzo: pollo ai ferri.

Cena: 2 uova sode con carote lesse.

Domenica

Colazione: una tazza di tè con limone.

Pranzo: bistecca alla griglia e un frutto.

Cena: a piacere.

Tiriamo le fila…

È evidente che la dieta Plank è troppo povera di nutrienti per potersi considerare un regime dietetico completo ed equilibrato. Nessun nutrizionista vi prescriverà mai una dieta del genere, perché il vero segreto per perdere peso è un percorso alimentare graduale che comprenda tutte le sostanze necessarie per il buon funzionamento dell’organismo, in quantità ben calcolate per agevolare il dimagrimento senza provocare deficit alimentari.

Il problema della dieta Plank è lo stress esagerato a cui sottopone l’organismo per ben 15 giorni, con il conseguente rischio di provocare stati di malessere.

Ripetuta per due settimane, la dieta non prevede nessun programma di mantenimento. Ciò significa che se non si sta attenti a tavola, allo scadere dei 15 giorni i chili appena persi potrebbero iniziare a riaccumularsi in fretta. Per evitarlo, sarà opportuno seguire le regole basilari della famosa piramide alimentare.

Importantissimo da segnalare: la dieta Plank può avere effetti collaterali anche gravi! L’eccessivo apporto di proteine, se non compensato da una sufficiente ingestione di acqua (almeno 2 litri al giorno), potrebbe danneggiare i reni. La dieta, inoltre, è assolutamente sconsigliata alle donne in gravidanza, ai cardiopatici e a chi soffre di diabete, colesterolo alto o ipertensione.

Insomma, dieta lampo con rischi o dieta lenta senza rischi? La scelta è tutta vostra!

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