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La dieta Dukan: successo controverso tra pregi e polemiche

La dieta Dukan deve il suo nome al nutrizionista francese Pierre Dukan, ideatore di un metodo dimagrante innovativo e particolare che affonda le sue radici negli anni ’70, quando vennero definite le basi del progetto, poi gradualmente aggiornato ed elaborato. Se ci suona familiare è per il polverone mediatico che l’ha vista protagonista, tra esaltate recensioni a favore e dure polemiche che ne mettono in questione i fondamenti. Quali sono i suoi vantaggi? Quali sono i suoi difetti? Ma innanzitutto… di che cosa stiamo parlando? Scopriamolo insieme in questo articolo.

dukan

In che cosa consiste la dieta Dukan?

La dieta Dukan è stata pensata come una soluzione contro l’obesità. Si tratta di un regime iperproteico che, a differenza delle classiche diete dimagranti, non fornisce ferree restrizioni sui quantitativi di cibo ma consente di mangiare fino alla sazietà. Come? Con le proteine, che vengono suddivise in due gruppi: Proteine Pure e Proteine+Verdure. Insieme, formano una lista di 100 alimenti consentiti, 72 di proteine pure e 28 di proteine+verdure, che saranno alternati nel corso della dieta. Il metodo è organizzato attorno a 4 fasi, le prime due per perdere peso e le ultime due per mantenere i risultati:

  • Attacco: della durata di 3-7, consiste in una fase breve e produttiva che consente di perdere da 1,5 kg a ben 5 kg. Il segreto sono le proteine pure, grazie alle quali si conserva la massa magra (muscoli e ossa) a scapito della massa grassa (depositi adiposi), a cui l’organismo attinge per ricavare l’energia necessaria.
  • Crociera: prosieguo più graduale della fase d’attacco, con l’introduzione nel regime delle proteine+verdure. Permette di perdere fino a 1 kg a settimana e la durata dipende dall’obiettivo prefissato, chiamato dallo stesso Dukan il Giusto Peso.
  • Consolidamento: della durata di 10 giorni per ogni chilo perso nelle precedenti fasi, in questa fase ai 100 alimenti consentiti si aggiungono finalmente altri gruppi di alimenti, come frutta, farinacei e formaggi (con al massimo il 5-6% di grassi), alternati nell’arco della settimana. La regola ferrea è di mantenere un giorno fisso (il giovedì) per il consumo esclusivo di proteine pure, ricompensato con il permesso di un pasto di gala a settimana, in cui non preoccuparsi della dieta.
  • Stabilizzazione: è il momento decisivo che determinerà il successo o il fallimento delle fasi anteriori. Coincide con la fine del regime dietetico e l’inizio di un regime alimentare libero, a cui devono essere apportati tre piccoli accorgimenti: consumare 3 cucchiai di crusca d’avena al giorno, mantenere l’abitudine del giovedì puramente proteico e camminare almeno 20 minuti al giorno. Imprescindibile per non riprendere i chili smaltiti, quest’ultima fase dura… a vita.
crusca avena
La crusca d’avena: elemento essenziale della dieta Dukan.

Oltre al metodo Dukan classico, esiste anche una variante meno ferrea e più facilmente gestibile, organizzata di settimana in settimana, sulla base della Scala Nutrizionale. Ogni gradino (sono 7, uno per ogni giorno della settimana) corrisponde a un piccolo passo verso il raggiungimento del Giusto Peso. Si tratta di un processo più lento, consigliato per chi vuole semplicemente perdere qualche chilo di troppo senza sottoporsi a eccessive restrizioni. La base è data dalle proteine pure consentite, a cui scalino dopo scalino si aggiungono altri alimenti.

  1. Lunedì: proteine pure a volontà.
  2. Martedì: + verdure a volontà.
  3. mercoledì: + frutta
  4. Giovedì: + pane integrale.
  5. Venerdì: + formaggio.
  6. Sabato: + farinacei.
  7. Domenica: pasto di gala.

Vantaggi e svantaggi della Dieta Dukan

Tanto peculiare quanto dibattuta, la dieta Dukan è si regge su un delicato equilibrio tra punti a favore e punti a sfavore. Vediamo quali sono.

I vantaggi

  • Per chi soffre di obesità, non si può negare che la dieta Dukan, se seguita alla lettera, permette di raggiungere risultati immediati e di mantenerli nel tempo grazie alle fasi di consolidamento e stabilizzazione. Si presenta, pertanto, come una soluzione duratura.
  • Il concentrato apporto di proteine, unito alla regola di nutrirsi fino alla sazietà, non lasciano spazio al senso di fame. Si dimagrisce senza quei fastidiosi vuoti allo stomaco che tra un pasto e l’altro fanno venire voglia di depredare il frigorifero.
  • Gli alimenti consentiti sono molti, addirittura 100, tra pesce, carne, frutti di mare, proteine vegetali, latticini e  verdure.

Gli svantaggi

  • Scompensi nutrizionali dovuti all’eliminazione di importanti classi di alimenti, che vengono inserite nella dieta soltanto in un secondo momento. Non è quindi una dieta equilibrata, vera chiave di una vita sana.
  • Eccessivo apporto di proteine, soprattutto animali, che può portare a un aumento del colesterolo cattivo e disturbi renali.
  • Possibile rischio di stitichezza, soprattutto se non si consuma la quantità di crusca d’avena prescritta.
  • Senso di stanchezza e debolezza, con conseguente difficoltà o impossibilità di svolgere attività fisica nelle prime fasi della dieta.

Il gioco vale la candela? Tuttora controversa, la dieta Dukan è al tempo stesso bersaglio di polemiche e fonte di felici testimonianze. Una verità universale, in un campo delicato come l’alimentazione, è molto difficile da definire. Non dimentichiamo che ci sono molti fattori in una persona che determinano l’esito positivo o negativo di un certo regime dietetico e come questo viene sopportato dall’organismo. Prima di intraprendere qualsiasi percorso nutrizionale, soprattutto nel caso di persone affette da patologie o seri disturbi alimentari, la soluzione migliore è di rivolgersi a un professionista del settore che saprà indirizzare verso il regime dietetico più adatto alle proprie esigenze e al proprio metabolismo.

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