Home > Diete

La dieta degli enzimi

“Catalizzatori dei processi biologici”, così potremmo definire gli enzimi, ad esser più chiari si tratta di sostanze di natura proteica, alcune sintetizzate spontaneamente dal nostro organismo ed altre presenti negli alimenti, il loro ruolo è regolare alcune funzioni chiave dell’organismo, tra cui una corretta digestione;  la dieta degli enzimi, per quanto abbia un nome altisonante, è molto semplice perché punta su alcuni alimenti chiave contenenti queste sostanze proteiche (verdure e frutta fresca, germogli, carni bianche) e da lì si muove seguendo principi dettati da moderazione e buon senso.

fruttaeverdura

Regole base

Molti enzimi presenti nei cibi vengono distrutti a 48° di cottura, per questo una dieta che scommette tutto sull’assumerli si prefigge necessariamente di puntare su cibi crudi, ancor meglio se freschi dato che anche il processo di congelamento porta all’eliminazione del 30% degli enzimi presenti negli alimenti; altro principio da seguire è quello della moderazione, se da un lato durante una qualsiasi dieta siamo portati a consumare tanta insalata per mettere a tacere la fame e creare un senso di sazietà, dobbiamo evitare di esagerare in modo che il corpo non smetta di sintetizzare enzimi spontaneamente, creando uno scompenso nel corpo (senso di affaticamento, debolezza del sistema immunitario) nel momento in cui passeremo, durante la dieta, ad una fase di mantenimento del peso corporeo.

dietaenzimi

Funzioni e super poteri

Sono davvero molte le funzioni che svolgono gli enzimi, sia quelli endogeni che quelli assunti esternamente, oltre ad occuparsi della scomposizione dei cibi e ad essere vitali in tanti processi dell’organismo umano, contribuiscono ad eliminare le tossine dal corpo, ad accelerare la digestione (sono attivatori del metabolismo) e sono validi aiutanti nel rafforzamento del sistema immunitario.

Dove si trovano

Nelle verdure fresche quali cipolla, l’insalata, e carote, nella frutta esotica come  il melone l’avogado, la papaia e il pompelmo rosa, nelle carni “bianche” quali pesce, bresaola, pollo e tacchino e, soprattutto, nei cibi fermentati quali il kefir, lo yogurt non pastorizzato, il miso, il tempeh, il kombucha, il kimchi e tutti i vegetali fermentati con il sale (ad esempio i crauti); è il processo di fermentazione stesso ad aumentare il numero di enzimi, di vitamine e di antiossidanti presenti negli alimenti sopraelencati, alcuni di questi provengono da lontano come il miso, condimento derivato dai semi di soia gialla originario del Giappone, che oggi vene comunemente servito in forma di zuppa nei ristoranti giapponesi.

zuppadimiso

Menu

Tenendo conto delle regole appena stabilite possiamo ipotizzare una dieta che preveda un bicchiere di acqua a limone a digiuno per preparare il corpo, almeno dieci minuti dopo, ad una colazione a base di kefir e cereali, una alimentazione che si svilupperà poi con merenda ed  spuntini a base di frutta e che suddivida i pranzi e le cene alternando il consumo di proteine e carboidrati, optando preferibilmente per la versione integrale di questi ultimi. Curry, cumino, curcuma, peperoncino e zenzero faranno infine la loro parte nell’insaporire il tutto, oltre ad apportare numerosi benefici all’organismo.

kefir

Integratori

Non esiste possibilità di sovra dosaggio nell’assunzione di enzimi vegetali in forma di integratori ma è comunque consigliato consultare un esperto nel momento in cui questi andranno a combinarsi con altri alimenti e soprattutto medicinali. Reperibili in erboristeria o in farmacia, è bene anche ricordare che questo tipo di prodotti non può in alcun modo sostituirsi al cibo ma solo essere di supporto ad una qualunque dieta scelta.

integratori2

I nemici degli enzimi

Nemici naturali degli enzimi sono l’alcol, il pepe nero e bianco, il caffè,  liquirizia, cannella e i semi di finocchio, possono difatti interferire con la dieta e annullare i benefici dell’attività enzimatica, dimenticate per qualche tempo il caffè e dirigete la vostra attenzione su the e tisane, evitate cibi confezionate e lasciate che fegato e pancreas si godano una meritata pausa di riposo.

no alcol

Articoli interessanti

loading...
Top