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La dieta buddista

L’alimentazione, secondo i buddisti, è uno dei fattori fondamentali per stare bene e raggiungere l’armonia di corpo e mente. A differenza di cosa si possa pensare non è una dieta vegetariana ma si basa sul principio della moderazione. Vengono aboliti gli eccessi e la privazione, a favore di un regime alimentare equilibrato, vario e ricco di frutta e verdura. Con la dieta buddista è possibile perdere fino a 5 chili in una settima e ritrovare il proprio benessere psicofisico. Questo, però, non è l’unico beneficio che si può avere. Per quanto riguarda la sfera femminile si possono riscontrare anche effetti anti-age che portano equilibrio al fisico.

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Buddismo non equivale a vegetarianesimo?

È un luogo comune pensare che se una dieta è buddista allora non comprende animali. Gli antichi monaci preferivano una dieta ricca di frutta e verdura ma non escludevano il consumo di carne. Si tratta quindi di una dieta onnivora anche se i prodotti di origine animale sono davvero pochi. Nell’antichità i buddisti facevano ampiamente uso di uova e miele e, se li ricevevano come dono, mangiavano anche carne e pesce. Tutto, ovviamente, in maniera moderata. La dieta buddista risulta quindi molto piacevole e per nulla impegnativa. Inoltre, senza l’aiuto di un nutrizionista, la dieta vegetariana o vegana può rivelarsi davvero dannosa per la salute. Meglio evitarla se non si possono avere le migliori condizioni per effettuarla.

Regole della dieta

Il pensiero buddista è basato sulla saggezza. Scegliere con cura il modo di alimentarsi porta ad una maggiore consapevolezza di sé ed aiuta a migliorarsi. Per questi motivi ci sono alcune regole da rispettare:

  • Sì alla carne ma con estrema moderazione: la carne è da ridurre proprio al minimo e da sostituire con legumi, uova e latticini. Già in tempi antichi non era vista come un alimento sano e adeguato all’essere umano, idee successivamente confermate dalla scienza. L’importante è non diventare succubi di questa regola, se ci si trova in situazioni dove non è possibile mangiare altro è sempre meglio che restare a digiuno. Via libera al pesce, alimento prezioso e salutare.
  • Niente bevande eccitanti: per quanto può essere difficile bisogna dire no a caffè ed alcolici. Nulla di eccessivamente eccitante deve essere inserito nella dieta, causa perdita di armonia e di equilibrio.
  • No agli snack e agli spuntini fuori pasto: bisogna seguire gli orari dei pasti senza tenere avanzi per gli orari più improponibili. No anche agli snack per togliere quella leggera e vaga sensazione di fame.
  • Mangiare molti cereali e legumi: i cereali vanno bene praticamente tutti. L’ideale è creare un piatto unico unendo questi due ingredienti. Un buon piattone di cinque cereali con piselli, fagioli e ceci renderà immediatamente sazi e sarà di sicuro una gioia per il palato.
  • Mangiare presto: la cena andrebbe fatta entro le 19. Mangiare presto porta numerosi vantaggi perché permette di digerire correttamente senza andare a dormire quando il processo digestivo è ancora in corso. Mangiando presto, inoltre, si avrà più fame al mattino, momento ideale per gustare tanta buona frutta per avere la corretta carica di energia.
  • Usare tante spezie: oltre che per insaporire i piatti esse sono utilizzate per i numerosi effetti benefici che possiedono.

Senza grandi mezzi scientifici ma con l’uso del buon senso i monaci buddisti hanno creato una dieta salutare, ricca di antiossidanti e nutrienti ottimi per l’organismo. Incredibile no? Tutte le loro regole, con il tempo, si sono dimostrate salutari e scientificamente corrette.

Esempio di menù della dieta buddista

Colazione: yogurt greco magro, un cucchiaio di crusca d’avena, un frutto a scelta

Pranzo: riso con ceci allo zafferano con carote grattugiate

Cena: insalata di patate e lupini, pomodori e cetrioli, un frutto

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