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La dieta biochimica

“Non esiste una dieta adatta per tutti in quanto ogni cibo agisce su un individuo in una maniera differente rispetto ad un’altra persona”. E’ questa la regola che è alla base della  dieta biochimica , in quanto come saprete, la biochimica è la scienza che studia le regole che sono alla base della vita, soprattutto la struttura e la trasformazione di alcuni tipi di cellule che interessano la nostra alimentazione da vicino quali le proteine, le vitamine… Sulla base di questi studio e anche tenendo conto della frase iniziale ci sono molti tipi di diete biochimiche ma probabilmente quella più conosciuta è la dieta lemme.dieta biochimica

Un tipo di dieta biochimica: la dieta Lemme

La dieta Lemme è un tipo di dieta biochimica inventata da un farmacista italiano che  promette risultati eccezionali in poco tempo e senza troppi sforzi. Sembra che grazie alla dieta biochimica molte persone, anche tra i vip, siano riusciti a perdere in un solo mese tra i 7 ai 10 chili. Questo nella prima fase, mentre nella seconda (di mantenimento) siano riusciti a perdere altri chili e in seguito anche a mantenere il loro riacquisito peso forma. Ciò accade perché si assumono i cibi giusti in una determinata ora. Infatti questa dieta lampo si basa non solo sulla quantità di calorie ingerite, ma soprattutto sulla reazione che i cibi, una volta nel nostro corpo, hanno. Quindi sono molte le cose da verificare, anche perché ciò che mangiamo ha una reazione diversa in ogni persona e , come già detto in precedenza, bisogna fare dei test e degli esami specifici che solo uno specialista può fare per avere la dieta giusta.

Dieta biochimica: in cosa consiste e cosa mangiare

La dieta biochimica del dottor Lemme prevede  uno schema giornaliero da seguire che possiamo considerare molto distante da ciò che siamo abituati. Egli sostiene che per perder peso non bisogni mangiare poco ma anzi più si mangia più si perde peso. In quanto non sono le calorie ad essere importanti ma l’indice glicemico e l’ora. Così se un alimento viene assunto di mattina ti può far dimagrire, mentre se lo stesso lo consumi la sera ingrasserai. Quindi ci sono degli orari specifici per ogni pasto: colazione entro le 9.30, il pranzo dalle 12 alle 14 e la cena dalle 19 alle 21. Infine tra le 10 e le 11 e tra le 16 e le 17 si può fare spuntino con tè e due fette di limone.

I cibi che possono essere ingeriti, però, costituiscono una scelta alquanto singolare e impopolare: grandi quantità di pasta da ingerire esclusivamente di mattino e carne, pesce e grassi. Gli alimenti completamente vietati sono i dolci, il sale, lo zucchero, l’aceto, latticini e frutta e verdura, che potrà essere reinserita esclusivamente dopo la prima fase nei tre mesi di mantenimento, ma sempre in piccole quantità; poiché, secondo il dottore, essa aumenta la quantità di insulina nel nostro organismo( scelta molto criticata dai nutrizionisti “convenzionali”).

In questa dieta biochimica è vietato anche fare sport perché l’acido lattico che si produce quando si sta in movimento fa aumentare di peso, ma in realtà ciò avviene solo quando ci sono degli sforzi intensi e inoltre il non fare sport aiuta a perdere massa magra non grassa.

In ogni caso c’è da sapere che questa dieta non ha alcuna base scientifica provata, ma qui vi riporto un esempio di menù della dieta biochimica:

1° Giorno

colazione: tacchino e caffè

pranzo: filetto di manzo e caffè

cena: pesce spada e caffè

2° Giorno

Colazione: pasta olio e peperoncino e caffè

Pranzo: petto di pollo e caffè

Cena: sogliola e caffè

3° Giorno:

Colazione: carciofi e caffè

Pranzo: fiorentina e caffè

Cena: orata e caffè

Questi 3 giorni vanno ripetuti sino alla fine della settimana.

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