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Dieta Low Carb: meno di 100 grammi di carboidrati al giorno

E’ indubbio che la dieta low-carb attiri tutte quelle persone amanti della carne e del pesce, quelli capaci di rinunciare in un battito d’ali ad una fetta di torta in cambio di una succulenta bistecca. Via i carboidrati e largo alle proteine; trattandosi di una dieta che presenta diversi rischi collaterali è bene però evitare di scambiare lucciole per lanterne, spiegare il tutto con chiarezza e quindi sottoporsi a questo tipo di modifiche alimentari con attenzione e scrupolosità.

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Il concetto base

Assumere meno di 100 grammi di carboidrati al giorno limitando al minimo la presenza di pasta, pane, cereali, patate e dolci, e introducendo, a volontà, carne, pesce e formaggi, con una serie di limitazioni riguardo a verdura e frutta. Il concetto alla base della dieta low-carb è di diminuire il livello di insulina secreta dal pancreas, solitamente stimolata dagli zuccheri assunti, limitando non solo la sensazione di “fame” ma inducendo l’organismo ad utilizzare le riserve di grasso accumulatesi nel tempo.

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Frutta con livello basso di zuccheri, formaggi, pesce, carne

Istruzioni low-carb

Una colazione a base di 4 biscotti proteici o integrali, uno spuntino simile ma in quantità ridotte, pranzo a base di carne (poco condita), merenda con un frutto a basso contenuto di zuccheri (ad esempio la mela) e a cena proseguire consumando pesce. Poco condimento come regola generale e molta acqua da bere durante la giornata. Si tratta di indicazioni di massima che andranno integrate con il consumo di verdure: si alle verdure a foglia verde, lattuga, spinaci, finocchi, zucchine, cetrioli,  sedano, germogli di soia e funghi. Infine, bere al mattino acqua con limone che ha un effetto alcalinizzante in grado di ridurre gli effetti collaterali della della dieta low-carb, ossia l’affaticamento di reni e fegato.

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Acqua e limone per reintegrare i sali minerali e le vitamine

Chi può e chi non può

Trattandosi, come si è visto, di una dieta sbilanciata, la low carb è fortemente sconsigliata a donne in gravidanza, diabetici, sportivi a livello agonistico, persone affette da disturbi renali o epatici. Può essere una dieta idonea per gli amanti del body building ed in generale un regime dietetico utile per soggetti sani che vogliono perdere qualche chilo in breve tempo. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un professionista.

Low-carb, la dieta del demonio?

Uno dei motivi per cui questa dieta viene guardata con sospetto, soprattutto in Italia, è dato dal fatto che il 60% dell’energia nella dieta mediterranea viene assunto sotto forma di carboidrati e, più in generale, risulta difficile pensare ad un’alimentazione “italiana” quotidiana che non comprenda un piatto di pasta o un pezzo di pizza. Un’altra ragione, certamente più scientifica, per cui la low-carb viene considerata pericolosa è che può portare ad ipovitaminosi, una deficienza nel corpo di potassio, ferro, fibre, potassio, magnesio, calcio e vitamine, causata dalle forte limitazioni di frutta, cereali e alcuni tipi di verdure previste durante la dieta.

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Sì alla carne, no alla pasta
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Un’errata interpretazione della dieta low-carb

Una dieta made in U.S.A.

Conosciuta in diverse varianti, come la Atkins, Scarsadale, South Beach, la dieta low-carb nasce negli Stati Uniti ed è tutt’oggi associata ai divi di Hollywood, pronti a sottoporsi a grandi privazioni alimentari per poter diventare perfetti per un ruolo in pochi giorni. Un buon esempio sono i 75 pounds persi dall’attrice Melissa Mc Carthy (circa 35 kg) per il film “The Boss” o la linea raggiunta dalla star Brad Pitt per il film “Troy”. Doveroso comunque aggiungere che entrambi hanno associato a questa dieta un preciso programma di allenamento sportivo.

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I risultati della dieta low-carb di Brad Pitt
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Melissa Mc Carthy e i risultati della dieta low-carb

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