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Il seitan: calorie, benefici, ricette

Il seitan viene definito anche carne di grano per il suo elevato contenuto proteico; ha, infatti, un aspetto molto simile alla carne, mentre la consistenza è diversa ed il sapore più delicato. Diversi i modi di aromatizzarlo, per avere risultati diversi in tavola.  In altre parole è una specie di impasto ricavato dal glutine del grano tenero, oppure dal farro o khorasan.  Relativamente poco conosciuto in Italia, viene utilizzato in cucina e nelle preparazioni alimentari soltanto da chi segue una dieta vegetariana.  Ma quali sono, allora i benefici di questo alimento? Che tipo di ricette è possibile realizzare utilizzando questo ingredienti, magari al posto della classica carne che portiamo in tavola? Vediamolo insieme.

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Seitan
La carne di grano

Il punto di vista nutrizionale

Il seitan contiene circa il 18/20% delle proteine necessarie per un apporto equilibrato di nutrienti per un soggetto medio, di conseguenza è una valida alternativa alla carne rossa poiché limita, invece, la quantità di grassi e di colesterolo. Nello specifico 100 gr di seitan contengono:

  • 58,2 gr di acqua
  • 36,1 gr di proteine vegetali
  • 0,4 gr di grassi
  • 5,2 gr di carboidrati

Non è, però, da considerare un alimento completo poiché presenta alcune limitazioni. Ad esempio manca la lisina; i carboidrati contenuti sono ad alto tasso glicemico; le proteine sono carenti in amminoacidi; manca di Vitamina B12 e alcuni minerali, quali il ferro ad esempio, di cui al contrario la carne è ricca.

Quali sono i benefici?

Parlando degli aspetti positivi del seitan, quindi dei benefici che può apportare al nostro organismo, possiamo fare riferimento senza ombra di dubbio al basso contenuto di grassi e alle poche calorie, cosa che rende il seitan assumibile in quantità non risicate. Questo lo rende un alimento fondamentale e molto adatto a chi non mangia carne e segue una dieta vegetariana; oppure è ideale per le persone che vogliono mantenersi leggeri.  Così ad esempio è adatto agli anziani, per la sua elevata digeribilità. In caso di minori o adolescenti può essere inserito nella dieta abituale, a patto che sia accompagnato da altre fonti proteiche tipo legumi, integratori di vitamina B12 e ferro. Queste stesse regole valgono anche per le donne in  stato interessante, proprio per evitare problemi nella crescita del feto.  Alimento assolutamente adatto in caso di ipercolesterolemia.

Quali le controindicazioni?

I casi in cui il seitan non porta benefici ma al contrario potrebbe danneggiare l’organismo sono la presenza di un disturbo quale la celiachia, proprio per l’intolleranza verso l’ingrediente principale del seitan; così come in caso di diabete, poiché presentando un alto picco glicemico potrebbe innalzare la glicemia nel momento in cui si assume.

Ricette: come si prepara?

Controindicazioni a parte, il seitan risulta essere un buon alimento da inserire nella nostra dieta, perché apporta poche calorie, perché ha molti benefici a differenza della classica carne rossa, infine perché con le giuste attenzioni può risultare essere una buona fonte di proteine vegetali.  Per quanto riguarda il seitan, questo lo si acquista comodamente in commercio, senza troppa fatica. Qualora lo si volesse realizzare in casa, autonomamente, allora basterà avere a disposizione:

  • 1 kg di farina bianca, integrale, kamut o manitoba
  • 2 cucchiai di sale
  • 10 cucchiai di salsa di soia
  • 4/5 pezzi di alga kombu
  • aromi a piacere

Il procedimento prevede l’estrazione del glutine dalla farina, attraverso una serie di lavaggi in acqua calda e fredda dell’impasto della farina con acqua. Questo glutine va poi inserito in una pentola dove si è fatto bollire acqua, aromi, sale e salsa di soia. Un procedimento complesso e lungo che si può evitare acquistando il seitan già pronto. Con il seitan la fantasia e la creatività in cucina sono la parola di ordine.

  • Potrete realizzare un’ottima carbonara vegan utilizzando il seitan al posto del classico guanciale. Il procedimento è esattamente lo stesso, con l’aggiunta di anche le zucchina. Tagliate il seitan, le zucchine e fatele rosolare in una padella con olio. A parte unite panna da cucina con curcuma. Scolate gli spaghetti e metteteli nella pentola con il seitan, aggiungete la panna da cucina e saltate il tutto.
  • Anche i secondi piatti sono perfetti con l’impiego del seitan. Ad esempio scaloppine di seitan all’ uva: passate delle fette spesse di seitan in farina di riso aromatizzata con erbe a piacere; estraete il succo dall’iuva;  passate il seitan in padella con olio e poi bagnate il tutto con il succo di uva, cuocendo per circa 10 minuti. Aggiungete del rosmarino e sale e pepe, e buon appetito.

Questi sono due esempi di utilizzo, ma ve ne sono molti altri. Basta cucinarlo come se fosse carne e inventare nuove ricette al seitan, per portare un po’ di beneficio al nostro organismo senza appesantirlo con le calorie di troppo.

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