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La dieta per prevenire l’influenza e il raffreddore

Anche se siamo ancora in estate e l’inverno ci sembra lontano dobbiamo imparare a prevenire ed a prepararci per combattere il freddo e le malattie infettive come raffreddore, sintomi influenzali e febbre che possono indebolire il nostro organismo e per rafforzare il nostro sistema immunitario; a tal proposito è bene seguire una dieta equilibrata e sana con regolare assunzione di vitamine e sali minerali, oltre a svolgere attività sportiva.

dieta influenza e raffreddore

Influenza: sintomi

Con il termine di influenza si fa riferimento al malessere ed ai sintomi febbrili con possibili complicanze polmonari che possono colpire e compromettere inevitabilmente il nostro organismo durante i mesi invernali. Le ricerche mediche fatte sul gruppo di virus ed anticorpi hanno permesso di scindere con chiarezza da questo gruppo di patologie la vera influenza che si configura come una malattia ben definita: la diffusione pandemica delle epidemie influenzali permette di paragonarle alle grandi epidemie di vaiolo e di peste che colpivano la popolazione agli inizi del XVIII secolo, il cui propagarsi è sempre stato cagionato dai continui spostamenti umani e nel XIX secolo si è sempre fatto più veloce in seguito alla sempre maggiore presenza dei mezzi di trasporto. Nel secolo precedente, difatti, abbiamo conosciuto epidemie della “spagnola” nel biennio 1918-1919, dell’epidemia “dell’italiana” nel 1948 e di quella “asiatica” nel 1948. Oltre a queste vere e proprie manifestazioni pandemiche si hanno anche delle forme endemosporadiche molto più circoscritte, dette anche “forme stagionali”. Le famiglie, le comunità, gli uffici, le caserme, le scuole, insomma tutti gli agglomerati umani, gli ambienti affollati e frequentati dalla popolazione sono veicolo di contagio e di trasmissione dell’influenza e dei malanni che possono colpire e debilitare il nostro organismo. Tutti possono essere colpiti inevitabilmente senza differenza di età, di sesso per questo è bene che ci si preoccupi nel difendere il nostro sistema immunitario.

Per quanto concerne i sintomi, nel corso della malattia influenzale e degli stati febbrili si nota una certa prevalenza di un sintomo sugli altri: si nota una sindrome dolorosa più o meno intensa con cefalee fronte-orbitali, spossatezza muscolare diffusa, artralgie al collo ed in zona lombare. Una sindrome infettiva marcata con febbre alta (anche fino a 40˚ C), polso rapido, perdita di appetito e grande prostrazione, mucose nasali dilatate, starnuti continui, secrezione oculare continua, lacrimazione, insofferenza alla luce, difficile respirazione, mal di gola, tosse, spasmi, lingua patinata e papille gustative alterate. L’evoluzione è inevitabile, si ricade nello stato febbrile in pochi giorni, anche in poche ore, ma la convalescenza è assai prolungata e ci impedisce di riprendere la nostra normale attività lavorativa, scolastica o quotidiana. È bene, onde evitare terribili ricadute, prestare attenzione al periodo di riposo e di convalescenza. Si deve notare che certe influenze possono assumere aspetti particolari o addirittura complicarsi: così si hanno forme complicatissime con febbre molto elevata ed intensissimi dolori sia muscolari, sia a tutta la spina dorsale e forme caratterizzate da nevralgie intense con brividi, formicolii e cefalee intense.

Si parla di “influenza intestinale” nei casi in cui le reazioni intestinali prevalgono sugli altri sintomi anche se il termine viene utilizzato erroneamente per individuare disturbi legati agli errori alimentari ed igienici. Altre forme gravi sono caratterizzate dalle manifestazioni polmonari quali cogestione, broncopolmonite, presenza di numerosi focolai ed in certi casi, rari, portano alla morte per asfissia. Forme cardiache con compromissione miocardica e forme nervose con manifestazioni encefalitiche; complicanze batteriche che si instaurano nel malato di influenza a causa di batteri che colpiscono i polmoni, le meningi, le orecchia, la faringe, possono perfino provocare setticemie anche se oggi fortunatamente, grazie ai progressi della ricerca scientifica, siamo in grado di sconfiggerli con l’utilizzo di antibiotici. Anche se inizialmente ci può sembrare un piccolo malanno stagionale, con il trascorrere dei giorni, inevitabilmente la malattia influenzale conosce il suo fisiologico decorso che porta alla comparsa di sintomi ben più gravi e ci portano a peggiorare; soggetti svantaggiati sono quelli più deboli con sistema immunitario più fragile e più esposti ai batteri responsabili di cagionare l’influenza e la febbre, gli anziani, i bambini, i malati cronici e le donne in stato di gravidanza.

Prevenire l’influenza: un’alimentazione corretta

La profilassi è prima di tutto di carattere preventivo: una sana ed equilibrata alimentazione ricca di vitamine, in particolare quella C, e di sali minerali può essere di grande ausilio per difenderci poichè in tal modo viene stimolata la produzione nel nostro organismo di interleuchine e interferone.

Quali alimenti sono più adatti ed indicati per rafforzare il nostro sistema immunitario? Sicuramente un vecchio rimedio è quello di assumere tanta vitamina C, presente in tutti gli agrumi, limoni, mandarini, arance, pompelmo, mapo, kiwi, che proteggono i tessuti dall’ossidazione e rafforzano il sistema immunitario tenendo lontano le infezioni che possono essere trasmesse per via aerea.

Ricche di vitamina C e con funzione ri-mineralizzante sono le arance che possono essere consumate naturalmente a spicchi o spremute e possono costituire un valido spuntino o colazione. Altro valido alleato è il succo del limone che può insaporire i cibi, specialmente il pesce liscato o può aromatizzare la nostra tazza di thè caldo; si apprezza proprio per le sue benefiche proprietà antibatteriche ed antisettiche.

Potente antiossidante che protegge da virus, batteri e ogni altro microbo nocivo è il betacarotene contenuto nella carote, zucca, pomodori ricchi di licopene. In generale, possiamo dire che tutta la frutta e la verdura contiene ed è fonte di antiossidanti, che ci proteggono dall’invecchiamento cellulare e dai malanni stagionali che possono compromettere le nostre difese immunitarie; per questo motivo è consigliabile assumere quotidianamente almeno 5 porzioni di frutta ed ortaggi di colore diverso.

Fonte di antiossidanti che ci aiuta a combattere i radicali liberi ed a prevenire forme diverse di cancro è il tè verde, molto consumato in Oriente ma in rapida espansione anche tra i popoli occidentali; una buona tazza di thè caldo verde aromatizzato con del succo al limone apporta una buona dose di flavonoidi, sostanze con proprietà anti-aging ed anti-virali.

Sorprendentemente consumare una buona tazza di cioccolato caldo extra-fondente con un pizzico di peperoncino, una vecchia bevanda che affonda le sue origini all’epoca dei Maya ed Aztechi è un ottimo rimedio per prevenire le nostre difese immunitarie oltre che ad essere un potente elixir per allungare la giovinezza e la nostra vita!

E’, poi, vero il detto che “una mela al giorno toglie il medico di torno” : questo straordinario frutto dalle mille varietà è fonte di una sostanza particolarmente apprezzabile per le sue benefiche proprietà antinfiammatorie ed antivirali, la quercetina.

Per combattere i malanni invernali bisogna imparare a utilizzare per la preparazione delle nostre pietanze la cipolla, l’aglio ed il prezzemolo che vantano proprietà antifungine, antivirali ed antibatteriche grazie alla presenza di allicina.

Contro i sintomi influenzali è consigliabile consumare broccoli, porri, finocchi, cereali integrali, legumi come piselli, fagioli, fagiolini, ceci, lenticchie fonti di fibra, ferro, proteine e di sostanze nutritive che contrastano gli agenti patogeni.

Consumare una buona e calda zuppa di cereali integrali, legumi e verdure insaporita con un cucchiaino di olio extra vergine d’oliva è l’ideale per combattere il freddo e i batteri responsabili dell’influenza e sintomi di raffreddore oltre ad essere un’ottima fonte di fibre, proteine, ferro e di altri sali minerali importanti quali zinco, magnesio, potassio ed altri ancora.

Ricchi di selenio sono i funghi che vantano eccellenti proprietà antisettiche ed antibatteriche oltre a proteggere il nostro organismo dai processi di infiammazione.

È bene poi consumare i prodotti del latte e derivati (formaggi), yogurt, bevande probiotiche che difendono il nostro organismo, le spezie come zafferano, cannella, zenzero, paprica, chiodi di garofano, noce moscata, pepe, peperoncino ed altre.

Oltre al consumo di antiossidanti e proprietà con funzioni antivirali ed antibatteriche è bene assumere una buona dose di proteine, carne, pesce, uova, legumi. Nella frutta secca e nel pesce apprezziamo i grassi “buoni” che ci proteggono e ci sono di ausilio per prevenire le malattie cardiovascolari e per ridurre il rischio dell’insorgenza di infarti; gli Omega 3 sono presenti in quantità notevole nel pesce azzurro, quali aringhe, sardine, pesce spada, tonno e sgombro.

Il miele: un alimento completo e con ottime proprietà antibatteriche ed antisettiche

Un utile consiglio è quello di utilizzare come dolcificante il miele in luogo del classico zucchero bianco o di canna; alimento apprezzato sin dall’epoca degli antichi Greci e Romani, il miele era l’emblema del rispetto e della vocazione religiosa che l’uomo romano o greco nutriva nei confronti dell’ape. Di ampio impiego in cucina, gli antichi pensavano che il miele costituisse un elixir di lunga vita, di longevità, di florida salute; tant’è vero che celebri autori e filosofi come Pitagora, Zenone, Ippocrate che morirono in età avanzata ne erano ghiotti e ne consumavano in grandi quantità. In epoca feudale però il miele venne surrogato dalle zollette di zucchero bianco che veniva importato dall’Arabia e da qui, nel corso dei secoli, l’utilizzo del miele in cucina finì nel dimenticatoio. Solo agli inizi del XX secolo i medici, i biologi e i nutrizionisti posero in evidenza la rilevanza del miele come dolcificante e come fonte di calorie e di proprietà nutrizionali particolarmente importanti per gli sportivi e per i bambini. Infatti unito al burro ed ad una fetta di pane, il miele costituisce un’ottima colazione energetica, fonte di proprietà antibatteriche, ausilio per prevenire le infezioni alle vie respiratorie, fonte di sali minerali e vitamine, alimento estremamente digeribile ed assimilabile.

Per quanto concerne la composizione del miele, esso risulta esse composto da acqua (20%), idrati di carbonio (80%) sotto forma di glucosio, mannite, fruttosio, destrine, sostanze grasse, vitamine, in particolare quelle del gruppo B, sali minerali. Proprio per la presenza di fruttosio e di glucosio, il miele rispetto al comune zucchero è più assimilabile e consente di tenere sotto controllo la glicemia. Cento grammi di miele apportano in media circa 309 calorie, 0,76 grammi di protidi e 74 grammi di glicidi.

Il miele può presentarsi semiliquido o denso, di colorazione variabile e sapore intenso a seconda dei fiori da cui viene ricavato (arancio, tiglio, acacia); ma soprattutto il miele di acacia, quello più diffuso, è ottimo e salutare, consigliabile e preferibile agli altri dolcificanti, adatto per gli anziani, i bambini, i convalescenti, gli sportivi, persone molto magre. Può essere spalmato su una fetta di pane con del burro, sciolto in una tazza di latte caldo specie in inverno, utilizzato come dolcificante nel caffè, thè o tisane, oppure per insaporire ed aromatizzate gli stuzzichini, crostini, formaggi, lardo e per conferire un sapore intenso ai secondi piatti di carne e pesce azzurro. Costituisce un’utile sostanza per chi soffre di raucedine, tosse, ha azione emolliente, esercita una benefica azione in caso di stitichezza ed ha azione antifermentativa ed antisettica. Nonostante le proprietà benefiche del miele però non può essere consumato da chi ha problemi di diabete ed è necessario limitare il consumo per chi soffre di obesità, gastrite e cera gastroduodenale.

Modalità di cottura degli alimenti per non perdere le vitamine e i sani minerali

Per evitare che durante la cottura dei cibi si perdano o si degradino i nutrienti come le vitamine ed i sali minerali è meglio preferire sempre metodi di cottura semplici e veloci come il pesce lesso, al vapore o alla griglia, le verdure bollite e ancora meglio crude, la frutta fresca o secca. In particolare tutti i cibi che sono fonte della preziosa vitamina C debbono essere consumati preferibilmente crudi e mai cotti.

Con una variegata e ricca dieta alimentare si possono davvero combattere il freddo e le patologie infettive quali febbre ed influenza unita ad una buona dose di igiene e pulizia personale oltre che a tanto movimento fisico quotidiano e regolare.

Vediamo adesso una ricetta che può costituire un prelibato piatto ricco di vitamine e sali minerali, oltre che di antiossidanti e di Omega 3, utile pietanza che vanta proprietà antisettiche, antivirali ed antibatteriche, oltre a quelle anti-aging.

Ricetta: Sgombri “aranciati”

Ingredienti: sgombri, carote, zucca, arance, limone, pomodoro, miele, peperoncino rosso, prezzemolo, aglio, cipolla, rosmarino, sale, olio extra vergine d’oliva, un bicchiere di vino bianco.

Preparazione: lavate bene gli sgombri, sfilettateli, squamateli, togliete le interiora, inserite all’interno di ognuno uno spicchio di aglio, sale, rosmarino, poneteli sopra una griglia e fateli cuocere fino a quando non sono abbrustoliti. Intanto preparate il sughetto in cui metterete i vostri sgombri abbrustoliti per fare in modo che si inumidiscano e diventino più morbidi da consumare. Sbucciate i pomodori, tagliateli a pezzettini, tritate il prezzemolo con cipolla ed aglio, uniteli, aggiungete un po’ di peperoncino rosso, cuocete il tutto in una padella ampia, aggiungete un bicchiere di vino bianco ed un pizzico di sale. Dopo qualche minuto spegnete il fuoco, intanto mettete una pentola d’acqua salata a bollire, sbucciate e tagliate a pezzettini carote, zucca ed arance, lasciatele bollire, scolate bene e unitele al sughetto precedentemente preparato, accendete il fuoco e unitevi anche gli sgombri, dopo 5 minuti spegnete il fuoco, versate ed impiattate ogni sgombro con il sughetto “aranciato”, aggiungete del succo di limone, prezzemolo e spalmate del miele (meglio se di fiori d’arancio), condite con mezzo cucchiaino di olio extra vergine d’oliva e ….. buon appetito!

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