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Ginseng: tutte le proprietà e i benefici della “pianta dell’uomo”

Fin dall’antichità, le popolazioni orientali lo utilizzavano per curare alcune importanti patologie e, più in generale, per i suoi effetti benefici sull’organismo. Oggi il ginseng è molto apprezzato anche in occidente, grazie alle tante possibili applicazioni che lo rendono uno dei rimedi naturali più efficaci (non è un caso, del resto, che il suo nome completo, Panax Ginseng, derivi dal greco e abbia un significato corrispondente a “cura di tutto”).

ginseng tutte le proprietà e i benefici della pianta dell'uomo

Che cos’è il ginseng

Per chi non conoscesse ancora il ginseng, comunque, si tratta di una radice tuberosa della famiglia delle Araliacee, originaria dell’Asia Meridionale e, per alcune varietà, dell’America del Nord. La forma caratteristica della radice, così simile a un ominide, è ciò che da il nome alla pianta e ai suoi derivati: l’originale cinese significa, infatti, proprio “pianta dell’uomo”. Utilizzato per le più svariate preparazioni, dai dolci, alle bevande energetiche, passando per il vino e i cosmetici, il ginseng è ottenuto dalla disseccazione delle radici. Ha un sapore forte e speziato, a tratti amarognolo. La maggior parte delle proprietà del ginseng derivano dal complesso vitaminico di cui è formato (contiene, infatti, vitamine B1, B2, C e molte altre) e dagli olii essenziali.

Un ottimo tonificante per il corpo…

La proprietà più comunemente riconosciuta al ginseng è quella di potente tonificante naturale. I ginsenosidi, appartenenti alla famiglia delle saponine, sono infatti tra i principi attivi più efficaci quando si tratta di tonificare, ricostituire e stimolare l’organismo. Il ginseng aiuta, in particolare, l’organismo a riadattarsi a importanti cambiamenti ambientali: il suo consumo può essere fondamentale, quindi, nel caso in cui si svolgano lavori particolarmente pesanti dal punto di vista fisico o se si è esposti a repentini cambi di clima e ambiente.

…e per la mente

Oltre a tonificare il corpo, però, il ginseng è un potente tonico anche per la mente. Aiuta, infatti, il rilascio di un ormone collegato alla produzione di cortisolo, il noto “ormone dello stress” responsabile delle reazioni a livello di sistema nervoso centrale sia agli stimoli interni, sia a quelli esterni. Usare il ginseng può aiutare, perciò, a controllare gli stati ansiosi e depressivi e quelli di confusione o appannamento mentale. Più comunemente il ginseng è utilizzato dagli studenti per migliorare le proprie capacità di concentrazione e memorizzazione.

Una “panacea” per tutti i mali

Il ginseng, agendo sul sistema immunitario, ha anche più generiche proprietà antinfiammatorie ed è considerato un ottimo alleato nella lotta ai radicali liberi e, quindi, ai segni dell’invecchiamento. Il corretto uso della radice di ginseng aiuterebbe, poi, a stimolare l’appetito e a mantenere sana la bocca dello stomaco. Secondo alcuni studi, il ginseng avrebbe anche proprietà ipoglicemizzanti, aiutando di fatto il trattamento del diabete, specie di tipo 2.

L’uso del ginseng nel trattamento dei tumori

È sull’utilizzo del ginseng in campo oncologico, però, che si muovono la maggior pare delle ricerche. Il ginseng sembrerebbe aiutare i pazienti a sopportare le cure e i trattamenti medici delle forme tumorali, in particolare la chemioterapia. Alcuni studi ancora da confermare, collegano l’uso di ginseng a una maggiore efficacia degli stessi trattamenti. Per non parlare di quelli che lo vorrebbero in grado di frenare l’effetto di multidrag resistence (cioè la progressiva resistenza delle cellule tumorali al cocktail di farmaci della chemioterapia).

Una radice afrodisiaca!

Non va dimenticato, per finire, che parte della fortuna occidentale del ginseng va alle sue presunte doti afrodisiache. Aumento della libido in entrambi i partner e, soprattutto, una migliore erezione per l’uomo lo rendono la “droga” dell’amore.

Qualche controindicazione all’uso del ginseng

Attenzione, però, a non esagerare con il consumo di ginseng. Gli effetti collaterali di un uso eccessivo o troppo prolungato (non si dovrebbero mai superare le 5-7 settimane), infatti, sono nausea, diarrea, ipertensione, palpitazioni, insonnia, mal di testa, reazioni allergiche. Il consumo di ginseng, infine, dovrebbe essere fatto con estrema cautela se si soffre di ipertensione, emorragie o ulcere e stati ansiosi gravi.

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