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Amaranto: proprietà e ricette della pianta che “non appassisce”

Considerata una pianta sacra e in grado di assicurare il benessere fisico da molte popolazioni, l’amaranto insieme al mais e alla quinoa rappresentava l’alimento base della dieta di molte popolazioni antiche, come quella Incas e Maya. Pseudo-cereale della famiglia delle Amarantacee (da amarantos, “che non appassisce”) ha proprietà nutrizionali straordinarie che lo rendono un alimento versatile e adatto anche al regime alimentare di chi ha esigenze particolari.

amaranto uso e ricette

L’alimento ideale per i celiaci…

L’amaranto, infatti, nonostante abbia valori nutrizionali simili a quelli dei principali cereali è assolutamente privo di glutine. Per questo è ideale da integrare nella dieta di celiaci e intolleranti al glutine.

…e per vegetariani e vegani

L’alto contenuto di proteine (in alcuni casi circa il 16% del peso), tutte di altissima qualità, rendono poi l’amaranto ideale per chi voglia seguire una dieta vegetariana o vegana. Tra gli amminoacidi essenziali è degna d’attenzione la lisina, contenuta in concentrazione doppia rispetto agli altri cereali. L’amaranto è, insomma, ideale per sostituire le proteine della carne e dei suoi derivati, pur raggiungendo l’apporto giornaliero consigliato.

Minerali, vitamine e fibre

Importante anche l’apporto di minerali e vitamine: l’amaranto è una riserva di magnesio, calcio, fosforo, vitamine del complesso B (in particolare la vitamina B3 responsabile del metabolismo dei grassi e quella B9 utile nella formazione dei globuli rossi e bianchi) e vitamina E. L’amaranto è noto, poi, per l’elevato contenuto di fibre: facile da digerire, è particolarmente consigliato a chi soffre di problemi gastro-intestinali e nelle diete degli anziani o dei bambini, anche fin dallo svezzamento.

Amaranto: un alleato contro il colesterolo…

I fitosteroli rendono, infine, l’amaranto un alimento utile nella lotta al colesterolo, tanto che si tratti di mantenerlo sotto controllo, quanto che serva ridurre quello in eccesso. Secondo uno studio russo del 2007, del resto, introdurre l’amaranto nel regime alimentare di pazienti con patologie cardiache (malattie coronariche, ipertensione, etc.) aiuterebbe a migliorarne la condizione clinica.

…e per la linea

Non solo benefici, però, l’amaranto è anche un alimento ipocalorico e, per questo, indicato nelle diete dimagranti o per il mantenimento del peso. Cento grammi di alimento contengono, infatti, solo circa 370 calorie.

Cosa si può mangiare dell’amaranto?

Quello che più può spaventare dell’amaranto è come consumarlo. Una volta familiarizzato con lo pseudo-cereale però se ne scopriranno mille usi, anche molto gustosi, e che dell’amaranto non si butta via niente. La parte più comunemente consumata sono i chicchi d’amaranto: molto piccoli, possono essere utilizzati sia in asciutto che lessati, in aggiunta ad altri cereali o mischiati, per esempio, nell’impasto di pane o biscotti. Appositamente macinati, poi, i chicchi di amaranto danno una farina molto versatile: profumatissima, può essere utilizzata sia da sola che mischiata a quella di frumento, kamut, farro e mais per preparare pane e altri prodotti da forno. Bollire i chicchi in abbondante acqua, invece, serve a ottenere il latte di amaranto che potrebbe sostituire il tradizionale latte vaccino nella dieta vegana o nel regime alimentare di chi soffre di intolleranze e colesterolo. Persino le foglie di amaranto, infine, hanno straordinarie proprietà nutrizionali: ricchissime di ferro, vitamina A e C, possono essere cucinate proprio come biete e spinaci.

Che ricette preparare con l’amaranto?

I più piccoli e più golosi dovrebbero sapere che i chicchi di amaranto, fatti scoppiare in padella, danno un risultato del tutto simile e non meno saporito dei tradizionali pop corn. Tantissime altre ricette gustose possono essere preparate, però, con i chicchi o la farina d’amaranto. È ottimo, per esempio, in insalata con cipolle rosse, cetrioli e legumi. Può essere sostituito al più tradizionale riso per condire i pomodori o nelle insalate fresche ed estive. E, combinato con patate e ceci per esempio, può essere utilizzato per preparare burger e polpette vegetali. L’amaranto può essere usato, ancora, nelle zuppe (ottimo l’abbinamento con la zucca) o in versione risottata. Aggiungere chicchi di amaranto all’impasto di dolci e biscotti aiuta, infine, a renderli più croccanti.

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