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A cosa serve la vitamina B e dove si trova

Quante volte abbiamo sentito parlare dell’importanza della vitamina B, ma a che cosa serve e dove si trova? Cerchiamo, allora, di scoprire di seguito qualcosa in più su questa vitamina necessaria per la salute, in modo particolare per il sistema nervoso e per il fegato. Con il termine vitamina B si intende in realtà un gruppo di sostanze, i cui benefici sono innumerevoli per il nostro organismo.

vitamina B

A cosa serve, nello specifico, la vitamina B?

L’assunzione della vitamina B ha la capacità di eliminare concretamente stress e spossatezza, regalando energia e carica. Inoltre questo gruppo di sostanze aiuta le persone che soffrono di digestione lenta, riattivando il metabolismo. E’ un ottimo alleato per ritrovare una regolarità intestinale. Non ultimo: la vitamina B ha la capacità di donare un’ottima pelle e tenere lontano antipatiche infiammazioni intestinali.

Avete una cattiva memoria?

Allora è il caso di seguire una cura che introduca la vitamina B. Di recente, secondo un’attenta ricerca scientifica effettuata da studiosi britannici di Oxford, è emerso che è un alleato importante contro l’Alzheimer. Dunque dosi abbondanti di tale vitamina, prese quotidianamente potrebbero non solo prevenire questa malattia, ma anche contrastarla al meglio. Tra le altre cose sappiamo che l’indebolimento cognitivo medio noto con la sigla Mci, interessa circa il 16% degli over 70.

Ma dove si trova esattamente la vitamina B?

Non sono poche le persone che scoprono di essere carenti di questo gruppo di sostanze, che normalmente però possiamo ritrovare in determinati alimenti. Ad esempio: la vitamina B1 che fa ritrovare fame e buonumore, è presente nella frutta secca, nei cereali integrali, mentre la vitamina B2 contro le infiammazioni la si può facilmente ritrovare nello yogurt o anche nel tuorlo d’uovo. Per essere sicuri di ingerire vitamina B scegliete un’alimentazione ricca di fegato, pesce (tonno, salmone, sgombri), di legumi (perfette le lenticchie), di verdure a foglia verde come broccoli oppure spinaci.

Forse non tutti sono a conoscenza che la vitamina B9 o acido folico, sostanza importantissima soprattutto per le donne che intendono diventare mamme, la si può trovare nei legumi, nei piselli, nei semi di girasole. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha indicato alcuni alimenti ricchi di acido folicoLi elenchiamo di seguito: fegato, frattaglie, asparagi, carciofi, cavolini di Bruxelles, cavolfiori. Ed ancora: bieta, legumi,  indivia, lattuga, rucola, pomodorino ciliegino, spinaci. Per quanto riguarda la frutta figurano: arance, clementine, mandarini, kiwi, avocado.  Come frutta secca: noci, mandorle e nocciole. Spazio anche alle uova: queste hanno infatti, un buon contenuto di folati. Il consumo consigliato dall’ISS è di 2 o 3 volte alla settimana.

La cottura di alcuni cibi è in grado di distruggere la vitamina B?

La risposta è affermativa: la cottura può infatti distruggere il 90% di tali sostanze presenti negli alimenti. La vitamina B è possibile ingerirla anche grazie all’uso di integratori alimentari. Esistono, ad esempio, integratori di acido folico. Il ginecologo può consigliare ad una donna che intende avere un bambino la modalità di assunzione.

Se vi ammalate spesso, avete mal di gola o raffreddore, può anche essere che le vostre difese immunitarie si sono abbassate. In tal caso vi occorre la vitamina B4. Quest’ultima si trova nel lievito di birra, nelle patate, nel latte intero ed anche nel riso.

Avete notato che negli ultimi tempi i vostri capelli stanno di colpo diventando più bianchi?

Vuol dire che dovete assumere più vitamina B5 facilmente rintracciabile nella pappa reale, nel lievito di birra, o anche nel grano saraceno. La vitamina B5 occorre anche quando scoprite che si sono formate più carie.

Il vostro colesterolo è alto?

Assumete, allora, più vitamina B6 mangiando: riso, tonno, crusca, farine integrali biologiche, tantissime banane e prugne.

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